Basta coi Cugini di Campagna
marco | 13 maggio 1998PER FAVORE, qualcuno ci ridia indietro gli anni Settanta. Ridateci Battisti coi baffoni, Baglioni con il naso aquilino, i Camaleonti, i Cugini di Campagna. No, quest’ultimi laciatelidove sono. Possiamo anche farne a meno. Hanno già imperversato troppo in questo ultimo periodo. Tutte quelle diatribe, quelle polemiche all’arsenico:dovrebbero baciare i piedi a Fazio e basta, invece di fare tanto baccano. Il Tg2 dossier di venerdì sera ha riproposto vecchie immagini e inediti musicali, autentichechicche per tutti gli appasionati. Che sono tanti. Che ogni settimana inseguono il vecchio 45 giri per collezionarlo, pagandolo anche più di un milione di lire: addirittura in tutto il mondo si contano 30 milioni di collezionisti di dischi degli anniSessanta e Settanta. I più gettonati sono quelli di Lucio Battisti, di Claudio Baglioni, di Mina, di Little Tony, ma anche di Gianni Rock, il precedente nome di Massimo Ranieri, uno dei trionfatori di Canzonissima, delle sfide del sabato sera con Morandi, Al Bano, Peppino Gagliardi. Quando il sabato sera faceva ancora audience. Quando ci si accontentava anche del piatto di lenticchie, senza cercare caviale e champagne. pur vero che primeggiavano lebanalità e il senso del ridicolo, le rime forzate e i colli alla Sandro Ciotti: però che bello stare tutti insieme davanti a un unico televisore e appassionarsi per il proprio beniamino! Tg2 dossier ci ha proposto l’anteprima di un inedito di Lucio Battisti, “liberato”¦ dopo quasi 20 anni da chissà quale cassetto. «Il Paradiso non è qui» è il titolo del brano firmato dal tandem d’oro della musica italiana, Mogol-Battisti. Chitarra sulle spalle, foulard al collo, camicia a maniche corte, diversi chili in più, un paio di baffoni allungati, un po’ da ufficiale prussiano, un po’ da camionista in libera uscita. L’abbiamo rivistoper poco meno di due minuti. La sensazione è la stata la stessa che trasmette un arcobaleno in una giornata uggiosa. Appunto. Lo stesso albo che avrebbe dovuto contenere il brano inedito, l’ultimo firmato MogolBattisti. E ora caccia.





