non violentiamo anche Babbo Natale
marco | 14 settembre 2005
IN TV ci sono le fasce di protezione e i bollini semaforo: verde, arancione e rosso secondo il tipo di programma.Sempre in tv qualche direttore di tiggì si è opposto a filmati particolarmente violenti nelle ore in cui una famiglia è a tavola davanti al video. Nei giornali la carta di Treviso proibisce la pubblicazione dei volti dei minorenni. La guardia di finanza sequestra i giochi pericolosi. Da più parti, in tutti i modi possibili, si cerca di salvaguardare i più piccoli da brusche sterzate mentali che potrebbero scioccarli. Anche se gli orrori sono altri. Basti pensare all’orribile strage di Beslan. Nel caso del cartellone pubblicitario con l’uomo che bacia o tocca un altro uomo purtroppo non c’è stata alcuna forma di protezione per i bambini. Se lo sono trovati all’improvviso lì davanti ai propri occhi. A firmarlo è Toscani, un genio del settore, il quale tra l’altro è convinto più che mai che il suo operato darà finalmente ai genitori la possibilità di superare i complessi e raccontare ai figli l’omosessualità. Probabilmente è vero, qualche tabù è destinato a scomparire. Tuttavia è la maniera violenta di come ciò debba avvenire che lascia perplessi. Avete mai visto l’espressione di un bambino quando scopre la verità su Babbo Natale? Tutti i genitori sono ossessionati dalla pedofilia e spesso sono preoccupati dal modo con il quale spiegare il fenomeno ai propri figli. Si comincia dicendo di non accettare caramelle da sconosciuti, per poi parlare dell’orco che nel bosco aggredisce Hansel e Gretel. Nessuno, almeno all’inizio, dice al bambino che lo zio o il bidello sono pedofili. Percontro il cartellone pubblicitario del bacio e del tocco omosessuale sbatte con violenza il fenomeno nell’universo dei bambini. Li sconvolge. E con loro anche chi li segue. Dai maestri ai catechisti, dagli insegnanti di nuoto agli allenatori di calcio, dai genitori ai nonni. Con il rischio che i ragazzi si confondano nel sentire opinioni molto diverse l’una dall’altra. A noi piacerebbe vedere quel cartellone con una bella banda sul bacio o sulla mano «ardita». Un po’ come capita di osservare sui cartelloni pubblicitari abusivi. Per quanto riguarda i nostri bambini lasciamoli con Babbo Natale e la Befana il più tempo possibile.Il Tempo, mercoledì 14 settembre 2005





