il fratello dell'attore Sean Penn trovato morto in casa
marco | 25 gennaio 2006IL FRATELLO dell’attore Sean Penn, Chris Penn e’ stato trovato morto ieri nella sua casa a Santa Monica, in California. A questo momento delle indagini non sono ancora chiare le cause della morte ma a detta della polizia nell’abitazione non e’ stato trovato niente di sospetto. Chris Penn, 43 anni, era diventato famoso per aver interpretato nel cult movie “Footloose” accanto a Kevin Bacon la parte del goffo liceale che non sapeva ballare ed era disperato di poter invitare al ballo di fine anno la sua girlfriend (una giovanissima Sarah Jessica Parker). Penn aveva poi lavorato con Quentin Tarantino nel film “Reservoir dogs” e nel 1986 aveva anche recitato accanto al piu’ famoso fratello Sean nel film “At close range”.






Anche i famosi, o fratelli/figli di famosi, muoiono. Morte naturale,
Niceforo | 25 gennaio 2006Anche i famosi, o fratelli/figli di famosi, muoiono. Morte naturale, droga o altro?… E’ morto, punto.
Certo che anche i fratelli/amici/parenti e cognati dei famosi muoiono
Anomimous | 25 gennaio 2006Certo che anche i fratelli/amici/parenti e cognati dei famosi muoiono ma non si puo’ negare che al pubblico la loro storia interessa solo perche’ e’ collegata ai fratelli/amici/parenti e cognati piu’ famosi. Che c’e’ di strano? Io poi, guarda un po,’ mi ricordo di quel tipo nel film Footloose….quindi un po’ famoso era anche lui di suo…Tanto poi si scoprira’ che e’ morto di droga o era un alcolizzato (come il fratello Sean del resto). Non finiscono tutti cosi’ a Hollywwod? E non solo Hollywood? Ma a noi non ce ne frega niente. Basta che ci distraiamo con le loro storie e godiamo delle disgrazie altrui.
Lo strano (o forse no) è che appunto ci si
Niceforo | 25 gennaio 2006Lo strano (o forse no) è che appunto ci si distragga con le disgrazie altrui. Se sono di famosi o di fratelli/amici/parenti e cognati di famosi, ancora meglio.
Una sorta di meccanismo interno che sembrerebbe dirci: “sei ricco, famoso, fai quello che vuoi, ma muori anche tu e anche i tuoi”.
Una versione elaborata e profondamente rivista del romanesco “li mort…”.
Lo stesso interesse/augurio all’altro di quando c’è un ingorgo perchè tutti rallentiamo passando accanto a due macchine accartocciate, magari con qualche corpo all’interno.
Ti do perfettamente ragione. Saluti a te, Niceforo.
Anomimous | 25 gennaio 2006Ti do perfettamente ragione. Saluti a te, Niceforo.