la settimana delle gaffes del professor Prodi
marco | 3 marzo 2006VE LO immaginate Prodi che parla al congresso americano? Con la sua voce ansimante e con i suoi temi che annoierebbero pure il pubblico di Stanlio e Ollio? Berlusconi avrà sì mille difetti però in quell’aula si è presentato nella maniera giusta, impeccabile per un uomo di grande comunicazione come lui. In precedenza solo tre premier di forte impatto come De Gasperi, Craxi e Andreotti erano stati invitati a conferire. Eppure nonostante sia stato un evento storico per l’Italia e gli italiani non sono mancate le polemiche. Si è parlato di comizio elettorale in tempi di par condicio e addirittura di mani sporche di sangue. Con Fassino che ha gridato alla vergogna per il nostro Paese, definendo il premier uno scolaretto intimidito. Il centrosinistra, in testa da mesi in tutti i sondaggi, negli ultimi tempi sta collezionando scivoloni che stanno ridando vita alla coalizione di centrodestra. Solo in questa settimana se ne sono contati diversi. Tutte bucce di banana lasciate in terra proprio dal Cavaliere. Anche se a scivolare è sempre Prodi. Una sequenza di brutte figure. Iniziamo dalla «guerra» alla Francia. Ma era tanto difficile parlare da italiano e non da leader del centrosinistra in campagna elettorale? Cosa penseranno gli italiani di un Prodi che invece di bacchettare l’Europa scarica tutte le colpe sul governo Berlusconi? Bastava dire: la Francia è stata scorretta, Bruxelles deve intervenire. Detto da un ex presidente dell’esecutivo europeo avrebbe avuto il suo peso. Invece ha scaricato tutte le colpe su Berlusconi. Come se non bastasse ha peggiorato la situazione. Come? Allo scopo di rientrare nelle vesti del patriota ha chiesto di bloccare l’Opa fatta da Paribas sull’istituto di credito, mettendo così a repentaglio i posti di lavoro dei dipendenti della Bnl. Un’impressionante giravolta. Appena qualche mese fa il Prof sparava bordate contro il protezionismo bancario di Fazio, adesso addirittura lo invoca minacciando ritorsioni contro la Francia. Seconda gaffe. Aznar e Berlusconi. Un accostamento che ha fatto passare il leader dell’Unione come uno iettatore. Prodi ha definito la visita di Berlusconi alla Casa Bianca «un party d’addio che Bush organizza per il suo amico». Aggiungendo poi: «E come è stato per Aznar Berlusconi perderà le elezioni. Quindi questo party è anche di buon augurio per me». Frasi che hanno gelato il sangue perfino ai suoi alleati del centrosinistra. Come si può non vedere una buccia di banana più grande di un coccodrillo? Lo sanno pure i sassi che Aznar ha perso le elezioni perché in Spagna, pochi giorni prima del voto, c’è stato l’attentato alla ferrovia di Madrid con tutti quei morti. E Prodi ha pure parlato di buon augurio!
Il Tempo, venerdì 3 marzo 2006





