la BBC: 14 milioni di italiani in meno nel 2050
marco | 28 marzo 2006LA BBC ha dedicato oggi un lungo articolo sull’Italia senza figli. All’interno di un piu’ esteso progetto di ricerca un giornalista per ciascuno dei paesi europei si e` dedicato a capire il rapporto tra famiglie e Stato. E l’Italia ne e’ uscita malissimo: siamo infatti il paese dove le donne non vogliono o non possono permettersi un secondo figlio, nel caso fortunato di poterne avere uno. Il tasso di natalita` italiano e’ infatti il piu’ desolatamente basso dell’intero mondo occidentale. Nessuno ci batte in questo persistente rifiuto di mettere al mondo figli, fattore che portera’ alla sparizione nel 2050 di ben 14 milioni di italiani. Una cifra paurosa. Si rischia in poco tempo l’estinzione della razza italiana? I dati parlano chiaro: il paese dove si dovrebbero avere piu’ figli di tutti (visto che siamo in fondo la sede del Vaticano e siamo cresciuti nella maggioranza secondo i dettami del cattolicesimo) rifiuta di riempire le proprie culle. E la popolazione al di sopra dei 65 anni e’ costituita da uno su 5 italiani. Un popolo di vecchi. Come e’ mai possible? Christian Frasier, la giornalista della BBC, individua diversi fattori: Prima di tutto la mancanza di una politica a favore della famiglia ed in aiuto alle madri che lavorano. Non ci sono abbastanza sili nido pubblici e quelli privati costano troppo, non c’e` lavoro ed i figli rimangono con i genitori a tardi quando possono avere un lavoro che permetta loro di andare ad abitare per conto proprio e spesso in affitto. Piu` si va avanti negli anni, meno la donna ha voglia o puo` biologicamente parlando avere fgili. L’Italia spende solo il 3.8% dei fianziamenti pubblici in progetti correlate alla famiglia mentre il resto dell’Europa spende oltre l’8%. Diventare madri a 35 anni e’ ormai la media. Nonostante l’Italia conceda alle madri in attesa una pausa di gran lunga superiore alle altre lavoratrici europee (per non parlare delel americane che hanno a malapena 2 mesi di aspettativa per maternita`) le strutture pubbliche non aiutano la madre che lavora. Anche se il Governo lo scorso anno ha concesso un bonus di 600 euro per ciascuna famiglia con un secondo figlio molti hanno considerato la manovra un palliative e non non una soluzione. Il ruolo tradizionale del maschio italianoo all’interno della dinamica familiare e’ in gran parte identico a quello degli anni ’50. Chi e` quella donna che si vuole accollare doppie responsabilita` e doppia mole di lavoro domestico con un secondo figlio quando non ha un uomo che l’aiuti ed in piu’ deve lavorare fuori casa? Il numero di donne lavoratrici infatti aumentato dal 22% di soli 10 anni fa al 48%. Piu` donne al lavoro ma sempre nessun potere in casa. Non esistendo quasi per niente il concetto di flessibilita` e part time le donne dhe lavorano sono costrette praticamente a decidere tra un figlio e il lavoro per vivere. L’articolo della Frasier, corrispondente BBC da Roma, non vede molte possibilita` di cambiamento a meno che il Governo non decida di dare il giusto valore alla famiglia italiana. Paola Ceccarelli





