il Codice da Vinci non ha copiato nessuno
marco | 8 aprile 2006UN PLANETARIO sospiro di sollievo ha accompagnato la decisione del giudice Peter Smith, della corte di Londra, Michael Baignet secondo cui Don Brown, l’autore del famosissimo “Da Vinci Code” non e’ un plagiario. L’accusa gli era stata rivolta da Michael Baignet e Richard Leigh, i due autori del libro “The Holy Blood and the Holy Graal”’ pubblicato anni prima del Da Vinci Code, precisamente nel 1984, che teorizzava le stesse ipotesi riprese dal libro di Brown: Gesu` non e’ morto sulla croce, si e’ sposato con Maria Maddalena e da questa ha avuta una figlia che si sarebbe rifugiata con la madre in Inghilterra. Sarebbe lei in teoria il Santo Graal. I due autori avevano richiesto 20 milioni di dollari di risarcimento Danni. Ma il giudice Smith e` stato chiaro: non ci sono sufficienti indizi per decretare che Brown si sia macchiato di plagio, Assolto lui e anche la Random House, la casa editrice del libro. Sospiro megagalattico anche da parte dell’intera produzione del film di Ron Howard tratto dal libro. Il film quindi potra` essere proiettato in prima mondiale al Festival di Cannes del prossimo mese come film fuori concorso. E che dire di quello dei milioni di lettori del libro che stanno attendendo con ansia l’uscita del film che vede Tom Hanks nei panni del protagonista principale? P.C.





