Ricucci arrestato:283 giorni fa il matrimonio con la Falchi
marco | 18 aprile 2006DALL’ANSA
MILANO, 18 APR – Dal giorno del matrimonio al giorno dell’arresto per Stefano Ricucci non è passato neppure un anno: poco più di 9 mesi o, se si preferisce, 283 giorni esatti. Era infatti il 9 luglio dello scorso anno quando il finanziere romano prese in sposa l’attrice italo-finlandese Anna Falchi. All’Argentario. Fu il matrimonio dell’estate. I due si sposarono nella residenza di Ricucci di Porto Santo Stefano, Villa Feltrinelli, acquistata, dicono, per 70 milioni di euro. Lontano da paparazzi e giornalisti, che pure li avevano attesi fin dalla settimana precedente, Stefano Ricucci e Anna Falchi si giurarono eterno amore davanti al sindaco di Porto Santo Stefano, Nazareno Alocci. Che accettò di sposarli direttamente a casa loro, e non in Comune (come prevede la legge) perchè lei non poteva muoversi dalla villa: causa sciatalgia (con tanto di certificato medico). Il matrimonio, celebrato alle 20:30 della sera in uno splendido tramonto italiano, fu un trionfo di orchidee e fuochi d’artificio. Alcuni dei soli 28 invitati (tra cui l’allora presidente della Confcommercio Sergio Billè) riferirono che di composizioni floreali ce ne erano oltre mille, digradanti dalla villa al mare in una sorta di via lattea terrena. Intorno a mezzanotte, poi, illuminarono l’intero golfo dell’Argentario fuochi d’artificio principeschi. «Sono l’unico lusso che voglio concedermi» aveva dichiarato la sposa alla vigilia, in un’ intervista al settimanale ‘Chì. Testimone dello sposo, Sergio Billè. Testimone della sposa, il fratello di lei, Sauro. Gli sposi promessi avevano già depistato i giornalisti una settimana prima. Anna Falchi aveva infatti annunciato in un’ intervista che si sarebbe sposata con Stefano il 2 luglio. Mentre il futuro marito due giorni prima aveva annunciato di aver raggiunto il 20,1% di Rcs. Il giorno annunciato delle nozze, tuttavia, alla Fortezza di Porto Santo Stefano si erano visti solo giornalisti e curiosi. Degli sposi neppure l’ombra. Una settimana dopo, invece, ecco il fatidico sì”. Mille orchidee e fuochi d’artificio degni di una festa medicea. Duecentottantre giorni dopo….questo il titolo del settimanale “Chi”, oggi in edicola: “Falchi-Ricucci già separati”.
(ANSA).





