Quirinale: e se Rutelli e Veltroni tirassero la volata a Letta?
marco | 7 maggio 2006BISOGNA essere bravo a giocare bipartisan se si vuole scalare il Quirinale. D’Alema, Letta, Monti e Amato restano i quattro favoriti che si contenderanno fino all’ultimo voto del Parlamento e degli aventi diritto. D’Alema è il candidato della maggior parte della sinistra, anche se lo stesso leader della Quercia teme i franchi tiratori. Non a caso si sta muovendo, a suon di promesse, per strappare qualche voto anche dal centrodestra, dove è stimato, seppure considerato un avversario. Chi non è favorevole alla elezione di D’Alema è Veltroni, che in più occasioni ha ribadito che per il Quirinale ci vuole un candidato superpartner. Non a caso il sindaco di Roma, seppure non lo dica, tifa Letta, il candidato del centrodestra. Anche a Rutelli non dispiacerebbe la scalata di Letta. Tuttavia i nodi al pettine non sono pochi. Ne citiamo uno: Prodi, Bertinotti e Rutelli voteranno D’Alema? Resta il fatto che se D’Alema non dovesse centrare nemmeno questo obiettivo per lui queste elezioni vinte si trasformerebbero in una Caporetto. Niente presidenza della Camera, niente Quirinale. Dovrebbe accontenarsi del ministero degli Esteri. Un po’ poco per il presidente del partito che ha fatto da traino all’Unione. Di sicuro Prodi avrebbe un cinese in più sulla riva del fiume.





