davanti ad Auschwitz anche Ratzinger impreca
marco | 28 maggio 2006“PERCHE’Signore hai taciuto? Perché hai potuto tollerare tutto questo. Dov’eri?”. Sono le frasi più forti pronunciate da Benedetto XVI, pontefice tedesco nel lager polacco di Auschwitz, davanti al macabro sterminio compiuto dai nazisti, suoi connazionali. Per la prima volta anche Ratzinger ha perso la calma, la fierezza e la determinazione che finora hanno caratterizzato il suo pontificato, ben differente e meno umano di quello del suo predecessore. Anzi, ci voleva il lager di Auschwitz per dare finalmente un volto umano a Ratzinger. Quel volto umano al quale ci aveva abituato Wojtyla. La condanna di Benedetto XVI per i criminali nazisti suona come la richiesta di perdono che fece Giovanni Paolo II nei confronti dell’Inquisizione.






Tale ideologica perplessità esprime un isterico malevolo giudizio su Dio
Dino | 27 aprile 2009Tale ideologica perplessità esprime un isterico malevolo giudizio su Dio che disonora la cristianità difronte al genocidio, e alla fede, del popolo ebraico. Risulta a dir poco maldestro tentare di accattivarsi la simpatia di un popolo (gli Ebrei) offendendo il loro Dio.