Capello tifoso sognatore: “La Juve resterà in A”

30 05 2006

UN FIUME di intercettazioni che rischiano di stravolgere il mondo del pallone, con possibili azzeramenti di campionati, scudetti revocati, retrocessioni e penalizzazioni in massa. La scoperta di un sistema mafioso, capitanato da una cupola con a capo Moggi e Giraudo, il direttore generale e l’amministratore delegato della Juventus. Eppure nemmeno questo finimondo sembra convincere Capello che la sua squadra non esiste più, almeno in serie A. Che su quegli scudetti vinti sul campo ci siamo molti sospetti, tutti ora più che mai legittimi. Ebbene in un’intervista alla Gazzetta il tecnico ha dichiarato di non dare importanza ai “se” e ai “ma”. Lui è un uomo concreto, ha ribadito. Dimenticando che sul tavolo di Borrelli non ci sono i “se” e i “ma” ma una valanga di intercettazioni che attestano l’esistenza di una frode sportiva. «Moggi ha agito con superficialità» ha detto ancora Capello. Come se stessimo parlando di un bambino che ingenuamente ha messo le mani nella marmellata. Ma il grottesco il tecnico l’ha toccato dichiarando che la sua squadra non retrocederà in serie B ma al massimo avrà qualche punto di penalizzazione. Evidentemente non è il solo Berlusconi a parlare da tifoso.

 Il Tempo, 30 maggio 2006



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