Il «muro» non salverà la Juve
marco | 12 giugno 2006VE LO RICORDATE Cassano? Il talento che secondo Zidane avrebbe dovuto oscurare Totti? A Madrid lo stanno ancora cercando. Ha perso tanto di quel tempo per ritrovare la forma perduta che si è perso anche lui. Tuttavia qualcuno prima o poi lo ritroverà. Non è Diogene ma Don Fabio Capello, come lo chiamano in Spagna, che ha già la valigia pronta per Madrid. Le sue recenti promesse di fedeltà alla causa bianconera suonano come un testamento, anzi ricordano quello che il tecnico disse a Roma prima di fuggire per Torino. Ora che la Juve ha più di un piede in serie B, il tifoso bianconero potrebbe ritrovare nel Real molti dei più acclamati campioni dell’era Capello (cancellata da Moggi e Giraudo). Con il tecnico dovrebbero approdare a Madrid Cannavaro, Emerson, Buffon, Zambrotta e forse anche Ibrahimovic. Una specie di JuveReal per scucire Champions e scudetto al Barcellona di Ronaldinho. Per la Juve quella vera, che i tifosi non dovranno abbandonare mai, tantopiù nel primo anno della nuova era, un po’ di sano purgatorio per espiare i peccati. Ha ragione Susanna Agnelli quando dice che una donna che si ama non si abbandona mai, nemmeno quando si scopre che è una poco di buono. La retrocessione alla Juve non può evitarla nessuno. Alla fine non serviranno i muri difensivi alzati dal «sistema» per evitare le sanzioni. Che ci saranno e saranno esemplari. In ballo non c’è solo la credibilità del calcio, ma anche le facce di Guido Rossi e di Francesco Saverio Borrelli. Nonché quella di Prodi e del suo governo.
Il Tempo, 12 giugno 2006





