allarme spinaci. Ritirati da tutti i mercati americani
marco | 18 settembre 2006di PAOLA CECCARELLI
E’ ALLARME spinaci in tutta America. La FDA ha infatti intimato tutti i supermercati nazionali di ritirare immediatamente dagli scaffali ogni confezione di spinaci freschi confezionati in busta. Il motivo: una persona e’ gia morta, otto hanno subito danni permanenti ai reni mentre 40 sono ancora sotto osservazione in ospedale a causa del famigerato batterio E.Coli trovato attivo in alcuni campioni testati di spinaci in 20 stati americani. Gli spinaci freschi venduti sciolti non sono stati soggetti alla restrizione e sono ancora in vendita ma nessuno si azzarda a comprarli. Ristoranti e paninerie hanno seguito lo stesso destino dei supermercati: salad bars e ogni tipo di cibo confezionato con questa verdura sono stati elimnati dai menu’. Anche posti come Healthy Smoothies che offrono frappe’ vitaminici ed energizzanti hanno tolto gli spinaci dalla lista degli ingredienti. La FDA ha agito prontamente dicono i ricercatori che hanno individuato il letale batterio: la rapida mossa puo’ aver salvato vite umane. Gli spinaci sotto accusa sono quelli venduti in buste di plastica sigillate e che dovrebbero essere i meno soggetti a contaminazione essendo sottoposti a tre tipi di lavaggio prima di essere immessi sul mercato. Neanche lavare gli spinaci elimina il batterio. Connecticut, Idaho , Indiana, New York, Kentucky Michigan, New Mexico, Ohio, Oregon, Utah, Wisconsin, California, Pennsylvania e Washington gli stati dove sono stati trovati I campioni contaminati.. Si e’ trovata la fonte della contaminazione: una fattoria che produce soltanto spinaci vicino Montery in California da dove partono sui mercati americani oltre 300 milioini di chili di spinaci, la meta’ della produzione nazionale. La causa della contaminazione: il fertilizzante usato era un misto di sterco animale. Il batterio evdientemnte proveniente dall stomaco di qualche bovino infettao ha viaggiato cosi’ fino alla verdure. E sugli scaffali dei mercati americani. Si resta ora in attesa di ulteriori sviluppi.





