Buco record nello strato di ozono
marco | 21 ottobre 2006dalla STAMPA
La larghezza registrata sull’Antartide il mese scorso è di 29,5 milioni di chilometri quadrati. Un aumento record del buco nello strato di ozono nell’atmosfera è stato registrato nel settembre scorso sull’Antartide. Il buco ha raggiunto una superficie pari a quella di Usa, Canada e Messico messi insieme. Il buco registrato sull’Antartide il mese scorso ha un’estensione di 29,5 milioni di chilometri quadrati, la maggiore mai registrata da quando cominciò a formarsi il buco, negli anni ’70: il primato negativo precedente era stato raggiunto nel 2000, con 28 milioni di chilometri quadrati. Il balzo, dopo una stasi di cinque anni, è dovuto a un record di distruzione dell’ozono pari a 40 milioni di tonnellate (nel 2000 erano state 39 milioni). La Nasa, in un comunicato, ha fatto sapere che «in condizioni normali», il buco avrebbe dovuto limitarsi a 23 milioni di chilometri quadrati. Ma le mutazioni climatiche, e nuove emissioni massicce di gas e aerosol in Paesi in via di sviluppo come la Cina e l’India, hanno fatto peggiorare bruscamente il buco atmosferico.
La Stampa, 21 ottobre 2006
Il buco dell’ozono ed in generale la diminuzione dell’ozono stratosferico non rappresentano al momento un rischio immediato per la salute dell’uomo. Questo, comunque, se le dimensioni del fenomeno non sono destinate a crescere ulteriormente, nel qual caso la situazione potrebbe diventare drammatica. L’ozono agisce infatti schermando la maggior parte delle pericolose radiazioni UV-B provenienti dal sole ed un drastico aumento delle radiazioni ultraviolette anche nelle zone popolate della terra potrebbe causare danni impensabili





