I mal di pancia della satira facile
marco | 13 novembre 2006«CHI c’è sotto… il Marchese del Grillo?».
«Santità, il mondo è fatto a scale…».
Chi non ricorda la frase pronunciata nel film di Monicelli da Alberto Sordi in risposta a papa Pio VII, interpretato da Paolo Stoppa. Una satira divertente, pungente, ma anche simpatica e soprattutto non blasfema. Intelligente. Come in realtà dovrebbe essere. Uno schiaffo e un sorriso. Ma anche la satira necessita di grandi autori e di grandi interpreti, come nel nostro esempio lo sono stati Monicelli, Sordi e Stoppa.
Le ultime «parodie» su papa Ratzinger hanno visto scendere in campo Avvenire, il quotidiano dei vescovi, che è insorto contro Maurizio Crozza, Fiorello e Luciana Littizzetto. Colpevoli di aver realizzato una satira «fallimentare e vigliacca» nei confronti del Santo Padre.
Tre casi, ne siamo certi, che non volevano offendere Ratzinger. Come ha spiegato il direttore di RadioRai, Sergio Valzania, l’uomo che divide i successi di Viva Radio2 col tandem Fiorello-Baldini. La coppia che ha ridato smalto alla radio si è permessa di fare soltanto la battuta su un Benedetto XVI che fuma come un turco per… prepararsi al viaggio in Turchia, ovviamente. È vero che non sono quegli attuali i contesti storici che favoriscono la distensione e il sorriso.
Tuttavia le parodie di Fiorello & C. non hanno niente a che vedere con i versetti satirici, con le vignette blasfeme di Maometto che hanno fatto infuriare gli islamici. Gli stessi musulmani che invece con la loro satira si divertono molto. Ricordate papa Ratzinger che con un fucile spara sulle colombe della pace lanciate da Giovanni Paolo II?
Il Tempo, 13 novembre 2006





