Perfino il re di Spagna non ne può più di Capello
marco | 27 febbraio 2007CAPELLO. Non bastavano Ronaldo, Cassano, Raul, Guti, Robinho, Reyes e il fido Emerson: la lista dei nemici di Don Fabio si allunga di giorno in giorno. Dopo gli stilisti iberici – il tecnico ha criticato il modo in cui vestono gli spagnoli – è il turno del re di Spagna. Sì, Juan Carlos in persona. Nemmeno lui ce l’ha fatta a resistere. Stando alle indiscrezioni circolate su El Mundo il sovrano di Spagna avrebbe confessato a un dirigente il suo augurio che il tecnico venga allontanato al più presto. Ma per risolvere il contenzioso il club di Madrid deve mettere mano al portafoglio.
CASSANO. Chi invece sta recuperando un po’ del terreno perduto è il talento barese. Nell’ultimo incontro è apparso finalmente in forma. Corre molto e sembra aver smaltito i chili di troppo. Forse gli ha fatto bene litigare con Capello. Ronaldo docet.
RONALDINHO. Il campione del Barcellona al termine della partita di campionato si è fatto riprendere a torso nudo dalle telecamere, mostrando bene la pancia. «Visto che non sono grasso?» ha detto ai cronisti. Ronaldo docet 2.
CALCIO INGLESE. Per mesi abbiamo tessuto le lodi del football d’oltre Manica, sembrava di assistere a delle partite di subbuteo talmente tutto filava liscio, sia in campo sia sugli spalti. Ma la rissa di ieri tra Arsenal e Chelsea ci ha fatto capire che in fondo anche gli inglesi sanno perdere le staffe. Quello che però va sottolineato è il comportamento dei tifosi, impeccabili, nonostante il far-west sul terreno di gioco.
CANNAVARO. Nella Juve raramente veniva ammonito. Di espulsioni neanche a parlarne. Eppure a Madrid – sarà l’atmosfera che si respira negli spogliatoi tra Capello e i contestatori – il Pallone d’Oro ha già collezionato una caterba di cartellini, dei quali due rossi, l’ultimo proprio nel derby di domenica contro l’Atletico. A quanto pare ha davvero una gran voglia di farsi cacciare. Dal Real, ovviamente.
Il Tempo, 27 febbraio 2007





