Ai giallorossi è mancato il portafortuna Caressa
marco | 12 aprile 2007CARESSA. Si conferma portafortuna delle squadre italiane all’estero. Dopo Berlino e Lione anche Monaco. Ma perché Sky non gli ha affidato la partita di Manchester? Forse per troppa enfasi in favore dei giallorossi? È stata una vera ingiustizia.
DIDA E DONI. Il primo tanto discusso, il secondo tanto osannato. Entrambi decisivi nei quarti di Champions: il primo per il Milan, il secondo per il Manchester.
NESTA E MALDINI.La coppia più forte al mondo. Mexes e Chivu dovrebbero prendere appunti.
SPALLETTI. Anche lui dovrebbe prendere appunti. Mourinho e Ferguson hanno saputo cambiare modulo in corsa. Il giallorosso non l’ha saputo fare. Anche se con quella panchina a disposizione non sarebbe stato facile. Il suo modulo rappresenta una trovata geniale ma non deve restare ingessato.
MOURINHO. Tanto criticato dalla stampa inglese eppure può ancora vincere tutto: Champions, FA Cup e Premier League. Come, del resto, Ferguson.
ROMA. Speriamo che la disfatta di Manchester serva a Totti e compagni come servì quella di Jena a Falcao, Conti e Ancelotti.
ANCELOTTI. Che bella rivincita. L’hanno messo in croce per una stagione ma lui come ha potuto recuperare gli infortunati è tornato a vincere. Ancora una volta si giocherà il trono d’Europa.
INZAGHI. Un’icona per il Milan. Riesce sempre a essere decisivo. Ce ne vorrebbe uno in ogni squadra.
CALCIO FISICO. Chelsea, Manchester e Liverpool in Europa; Inter in Italia: ormai le squadre che arrivano in fondo sono quelle fisicamente più dotate.
Il Tempo, 13 aprile 2007





