Pensione dorata per Blair, casa milionaria
marco | 27 aprile 2007DALL’ANSA
Il primo ministro britannico Tony Blair, che tra pochi giorni potrebbe decidere di dimettersi, si godrà il meritato riposo dopo 10 anni alla guida del governo del Regno Unito in una casa da 3,65 milioni di sterline (5,34 milioni di euro) nell’esclusiva Connaught Square a Londra. Abbandonata la prestigiosissima ma non particolarmente spaziosa dimora al numero 10 di Downing Street, Blair e signora traslocheranno in un’abitazione in stile georgiano, situata a pochi passi da Hyde Park, che viene definita da molte agenzie immobiliari «la più raffinata ed elegante» della zona. I Blair, che all’inizio di quest’anno hanno acquistato anche una dependance da 800.000 sterline (1,2 milioni di euro), hanno già fatto domanda per rinnovare le due strutture per unirle tra loro e adattarle alle loro esigenze. In particolare vogliono costruire sul tetto una veranda nella quale organizzare ricevimenti e barbecue. Fedele alla sua tradizionale attenzione per l’ecologia il primo ministro ha chiesto inoltre di poter installare dei pannelli solari. Il capo del governo britannico, che spesso si è lamentato in passato del suo magro stipendio da primo ministro (274.000 euro lordi all’anno), ha stimato di riuscire a coprire i costi della nuova residenza e dei lavori di ristrutturazione grazie alla pubblicazione delle sue memorie. Sembra però che il premier sia destinato a non restare tranquillo neanche da pensionato. I suoi futuri vicini hanno già iniziato a protestare per i lavori di ristrutturazione che Tony e sua moglie Cherie hanno intenzione di fare e per il trambusto che potrebbe essere causato dai loro futuri numerosi ospiti. Per nulla intimoriti dal loro prossimo prestigioso dirimpettaio, hanno presentato vari reclami. Un punto sul quale molti hanno insistito riguarda l’alto numero di telecamere a circuito chiuso che verranno installate in tutta la zona per permettere a Tony e Cherie di dormire sonni tranquilli. John Larkey, un costruttore che vive nella casa affianco a quella dei Blair, ha inviato una lettera di sette pagine al consiglio della City di Westminster per denunciare la presunta irregolarità di alcune delle modifiche proposte dal premier. Un altro prestigioso vicino Paul Oakenfold, produttore di alcuni dischi degli U2 e autori di almeno cinque hit di successo, è molto preoccupato per il rumore. Ma almeno in questo caso sembra che la questione sia pretestuosa visto che Oakenfold vive a Los Angeles. Nonostante le polemiche pare che il consiglio della City di Westminster sia orientato a dare luce verde alle richieste dei Blair. In questo caso i lavori inizieranno immediatamente così per l’estate prossima saranno finiti e l’ormai ex primo ministro e sua moglie potranno traslocare.
(ANSA). I66-LQ 27-APR-07 16:36 NNN





