le cantine danno il benvenuto
marco | 27 maggio 2007DALLA REPUBBLICA
DEGUSTAZIONI, assaggi e concerti, spettacoli e cene a tema, che confermano il vino nel suo ruolo di occasione di socialità, piacere e gioia. Dopo le oltre 25 mila presenze registrate nell’edizione 2006, torna Vinòforum (Roma, 26 maggio – 10 giugno), la manifestazione enogastronomica dedicata al vino nazionale e internazionale. A fare gli onori di casa, oltre duecento aziende vitivinicole nazionali e internazionali e cinquecento etichette, per conoscere meglio una parte sempre più importante della ricchezza del nostro Paese.
Ma non è questa l’unica manifestazione che vede il vino come protagonista. Domenica 27, su tutto il territorio nazionale, si celebra anche l’iniziativa Cantine Aperte, promossa del Movimento turismo del vino, quest’anno alla sua 15esima edizione. Un’occasione ghiotta per tutti i winetrotter, che unisce le grandi culture enologiche regionali a un sempre maggior numero di appuntamenti collaterali di carattere gastronomico, culturale, turistico e solidale.
Quanto a Vinòforum (che si sviluppa fra il lungotevere Maresciallo Diaz e viale del Ministero degli Affari esteri, a pochi passi da Ponte Milvio), sono molti gli eventi distribuiti nell’arco della manifestazione, divisa in due momenti: dal 26 maggio al 2 giugno saranno protagonisti i produttori del Nord Italia, dal 3 al 10 giugno i produttori del Centro-Sud. Una formula che punta a mettere in risalto la ricchezza enogastronomica dell’intero territorio nazionale. Grande spazio al Lazio presente con cinque province, 35 prodotti e 150 aziende.
Nel corso della manifestazione, non si parlerà solo il linguaggio del buon mangiare e del buon bere, ma anche quello della solidarietà: per tutto il periodo, l’Unicef sarà presente con un suo stand per far conoscere i programmi e le attività in corso. Una parte del ricavato verrà devoluta alla campagna contro l’Aids in Malawi.
Infine, una curiosità: oggi il vino non è più solo “roba da uomini”. Se in Italia ci sono circa due milioni di appassionati, che per un’etichetta speciale spenderebbero più di 500 euro, e che ogni anno comprano anche 300 bottiglie, ebbene, più di uno su cinque è donna. La cultura del vino (come rivela uno studio commissionato da Vinitaly e realizzato da Eta Meta Research) ha fatto breccia anche nel gentil sesso, sempre più preparato, tanto che una su quattro (23,9%) ritiene di avere una conoscenza molto buona del vino e del suo mondo. La convinzione trova conferma nei proprietari delle cantine: il 70,3% dice che aumenta il numero di donne che sceglie il vino da acquistare. Anzi, per uno su sei (15,80%), sono sempre più spesso le donne a sceglierlo.
(25 maggio 2007)





