E se con Veltroni al Pd Marrazzo tornasse alla Rai?
marco | 27 giugno 2007
Come si riconoscono i veltroniani a Saxa Rubra? Semplice, dal loro umore. Da qualche giorno sfoggiano un sorriso da far invidia perfino alle iene. Quanti direttori in pectore si contano già nei corridoi… L’Usigrai tiene le fila. Al Tg1 David Sassoli e Tiziana Ferrario sono pronti a “sbranare” Riotta o le velleità di Caprarica. Al Tg2 salgono le quotazioni di Tolfa e Cappelli. Al Tg3 Dell’Aquila, Berlinguer e Dispenza arrotano le armi. Mentre al Giornale Radio scalpitano Albertazzi, Augias, Carbone e Dorfles. C’è perfino chi non esclude un clamoroso ritorno alla Rai di Piero Marrazzo, il governatore del Lazio alle prese con una giunta dispettosa.
PALINSESTI. Minoli è depresso per aver perso il treno di RaiDue. Non è andato nemmeno a Cannes. Saccà ci è andato ma è tornato furioso perchè nessuno elogia la sua fiction – che costa tanti soldi e tanti sforzi – ore e ore di programmi e punti su punti di share. Minoli ha provato a consolarsi per l’ottenuto gradimento del suo speciale su Portobello e per la battuta finale di Silvia Tortora che lo vorrebbe come presentatore ideale semmai il programma – che ha dato il là a tante trasmissioni tv – un giorno tornasse nei palinsesti futuri. Per il momento l’idea è finita in qualche tunnel lungo e oscuro. Ma chi potrebbe davvero prendere l’eredità di Enzo Tortora? Frizzi, Magalli, Conti, Giletti? O magari i due grandi vecchi come Baudo e Bongiorno che intanto sono in corsa per portarsi a casa il prossimo Sanremo (Pippo) e Miss Italia (Bongiorno). Altro papabile potrebbe essere Chiambretti (che rivedremo con Baudo nel prossimo Dopofestival). C’è addirittura qualcuno che teme un ritorno clamoroso in Rai, quello di Maurizio Costanzo, stanco di Mediaset e con le mani in pasta a La 7 e a Sky. Intanto qualcuno deve spingere fuori dal tunnel il nuovo Portobello, altrimenti farà la fine del nuovo Rischiatutto, promesso a Mike da tempo, ma arenato in chissà quale ufficio di viale Mazzini. Per contro la trasmissione che non doveva essere più trasmessa secondo i vertici Rai e la Vigilanza era l’Isola dei Famosi. Eppure eccola lì, ben presente nel palinsesto. Brava Ventura: che schiaffo per Petruccioli e Landolfi!
TG1. Mentre Riotta presenta il nuovo studio nel quale andrà in onda il telegiornale, il cdr in un comunicato se la prende con la fuga di notizie. In questo modo – si legge in una nota – si danneggiano i colleghi. Come la povera conduttrice dell’edizione della notte dove si è fatto esplodere lo Shuttle (con grande risalto ironico nei blog della rete). Ma che colpa ha la malcapitata Laura Mambelli se le hanno consegnato una notizia falsa? Semmai il cazziatone è arrivato da Riotta per gli ultimi disordini in alcune edizioni del Tg1: il direttore sente già il fiato sul collo del Tg5 che con l’arrivo di Mimun potrebbe avvicinarsi di più.
PROIBIZIONISMO. L’ultima disposizione che ha chiuso l’era Braccialarghe alle Risorse Umane è stata quella – discussa e contestata come poche dal personale – di proibire birra e vino alla mensa. Con l’arrivo del nuovo responsabile in molti sperano la cancellazione del provvedimento. Forse solo così si può ridare birra ai telegiornali!
STILI. Berlusconi si toglie la cravatta e Mentana lo imita. Ma allora viva Costanzo che non l’ha mai portata. Certo, per arrivare a fare il direttore del Tg1 occorre restare in camicia come fa Riotta. A proposito di camicia il compagno Ricucci ha scelto la camicia nera per il suo grande appuntamento in tv con Matrix. L’ha indossata sotto il vestito blu. Un gran bel… tocco di classe.
Italia Oggi, 27 giugno 2007





