Totti senza coccole non ci sa stare: addio nazionale
marco | 20 luglio 2007Totti dà l’addio alla nazionale. Prima di lui lo fecero Cabrini, Baresi, Maldini. E in Francia Zidane. Di recente l’ha fatto anche Nesta, ma la decisione è passata quasi inosservata. Senza contare lo schiaffo subito da Dunga, ct del Brasile, che si è visto, dall’oggi al domani, rifiutare la convocazione per la Coppa America da Kakà, Ronaldinho, Adriano e Ronaldo. Nonostante i quattro no la selecao ha vinto ugualmente la manifestazione. In verità la decisione di Totti non gli fa onore, seppure come afferma il capitano della Roma, sia stato montato un caso con un certo accanimento. Vuoi perché romano, come sostiene lui. Vuoi perché invidiato per il suo talento, per la sua goliardia e per la sua famiglia (e una moglie) che tutti vorrebbero avere, aggiungiamo noi. Certo, viene da chiedersi perché per gli altri casi (Maldini il più eclatante) non si sia fatto lo stesso baccano. Qui ha ragione Totti, tuttavia il modo con cui è stata gestita la telenovela non poteva che creare clamori: non si è mai visto fare una trattativa per vestire la maglia azzurra. E’ qui che ha torto Totti. In realtà il capitano della Roma senza coccole non ci sa stare. Comunque ora, sembra sia stata scritta la parola fine. Totti può farcela anche senza la nazionale e la nazionale può farcela anche senza Totti. Evviva.





