Dallas scopre Pompei
marco | 7 agosto 2007Dallas, la Big City, dove chirurgi plastici si moltiplicano da notte a giorno per nascondere le crepe del tempo, ha scoperto il fascino del tempo antico.
Il prestigioso Dallas Museum of Art ha infatti inaugurato un’eccezionale mostra (che restera’ aperta fino al 7 Ottobre) incentrata sulle meraviglie archeologiche di Stabiano e Pompei. “Dalle ceneri del Vesuvio: esplorando le antiche ville dell’aristrocazia romana” e’ il titolo della mostra che segna un record: e’ la prima volta, infatti, che una cosi’ vasta produzione e’ volata fin qui dall’altra parte dell’oceano.
Per la prima volta, infatti, l’Italia ha acconsentito di “prestare” tesori archeologici all’America.
L’evento e’ stato reso possibile grazie alla stretta collaborazione tra l’Istituto d’Arte di Washington, la Sovrintendenza agli scavi di Pompei, la regione Campania, Ras e Alitalia. La mostra ha debuttato all’Istituto Smithsonian di New York prima di arrivare qui a Dallas. Proseguira’ in altre 8 citta’ americane dopo il 7 ottobre.
La mole e la qualita’ dei reperti fanno di questa mostra un evento davvero da non perdere.
L’esibizione si incentra su mappe, sculture, affreschi, oggetti di vita quotidiana e gioielli provenienti da 4 ville di Castellammare di Stabia che nell’anno 89, l’anno dell’eruzione del Vesuvio, rimasero sepolte sotto la mole di lava e ceneri.
Le quattro ville “rivelate” sono Villa San Marco, Villa del Pastore, Villa Arianna e Villa Carmiano di cui sono presentate le strutture e che e’ possibile vedere in tutta la loro originale bellezza grazie a tour digitali. In una sala del museo e’ stato riprodotto un triclinium circondato da larghi affreschi. Gli oggetti della mostra sono stati accompagnati da un team di esperti italiani che hanno lavorato in collaborazione con i tecnici ed esperti del museo. Una parte dei gioielli esposti rimarra’ in sede permanente al Dallas Museum.
La mostra e’ inoltre affiancata da due eventi: il 23 agosto si terra’ una “Serata romana” . Il biglietto e’ un po’ esoso (45 dollari) ma ne vale la pena perche’ sara’ come fare un giro di Roma antica senza pagare l’aereo e senza muoversi da casa. Attori reciteranno estratti da alcune tragedie romane, un gruppo di musici e mimi fara’ rivivere uno spaccato di vita di strada, si potranno assaggiare vini tipici della regione Campana e cibi preparati secondo l’antico libro di ricette del romano Apicio . A settembre invece si svolgera’ una conferemza di studiosi incentrata sui piu’ moderni ritrovamenti e le piu’ raffinate tecniche di scavo.
Insomma, la terra di Bush sta riscoprendo Roma in tutta la sua antica bellezza.
Paola Ceccarelli





