Sportivi dalle uova d'oro, quante griffes nel pallone
marco | 30 agosto 2007
Lo sportivo, il calciatore soprattutto, se arriva a grandi livelli diventa un vero e proprio Apollo. Conteso nei luoghi di vacanze e nelle discoteche, assalito da fans, veline e letterine, spiato e sbattuto in prima pagina dai media. Ma quello che fa ancora più originale e ricco il calciatore (come se ce ne fosse bisogno) è la moda. Negli ultimi anni le aziende di abbigliamento e accessori hanno fatto a gara per far “scendere in pista” con la propria maglia questo o quel campione. Vieri, Maldini, Grosso, Cannavaro, Buffon, Del Piero. Per non parlare di Totti, testimonial della moglie Ilary Blasi.
Cominciamo da Bobo Vieri, che negli ultimi anni segna sì meno gol, ma in fatto di moda ne sa una più del diavolo. E’ stato uno dei primi calciatori a darsi alle griffes, invadendo di cuori rossi polo e T-Shirt con il marchio Sweet Years, di cui è ideatore con Paolo Maldini. In compagnia con lui c’è anche la fidanzata Melissa Satta, mentre Alena Seredova, compagna di Gigi Buffon, è testimonial con Vieri e Brocchi di un altro brand piuttosto affermato, Baci e Abbracci. Paolo Maldini, oltre a essere socio con Vieri di Sweet Years, lo ritroviamo testimonial del marchio low-cost svedese H&M, quello con Madonna nelle vesti di designer. Marco Materazzi lo abbiamo visto come ragazzo-immagine dal look aggressivo e trasgressivo dello stilista inglese John Richmond. Il difensore si è fatto ammirare in mutande nella campagna Beachwear per l’estate 2007. Francesco Totti, con la moglie Ilary Blasi, ha creato la collezione Never Without You, fatta di capi sportivi, felpe e jeans. Fabio Grosso e Massimo Oddo sono stati messi a nudo da Dolce e Gabbana per la linea Underwear di questa stagione, immortalati in una palestra, seguendo l’esempio precedente di Gennaro Gattuso (che con Totti è anche testimonial di Vodafone), Gianluca Zambrotta e Fabio Cannavaro.
Luca Toni è il leader del marchio casual wear di lusso Fred Mello. Ha messo lo zampino anche alla campagna di Lotto Leggenda, la collezione di scarpe ispirate alle città, le Newk Civis. Alessandro Del Piero non è alle prese solo con l’uccellino e la suora un po’ pazzarella di Uliveto, ma presta il volto a Cashus, il casual wear di cui è designer e testimonial. Fabio Cannavaro ha sposato la collezione Harmont&Blaine, il marchio partenopeo di abbigliamento casual-chic di cui è testimonial. Il capitano della nazionale campione del mondo è anche il volto degli occhiali Sting by The Rigo Vision per la stagione 2007. Giorgio Chiellini è testimonial per lo stilista Bikkembergs, assieme ai due neo acquisti della Roma Ludovic Giuly e Marco Andreolli.
Senza contare le apparizioni nei canali tv che rappresentano un’altra miniera d’oro per calciatori e allenatori. Basti pensare all’annata ottima di Sky che ha realizzato un divertente spot per l’inizio del campionato con Marcello Lippi viticoltore doc che sceglie le migliori uve, con De Rossi, Kakà, Materazzi e Buffon che vengono raccolti e spremuti come grappoli.
Ma come se non bastasse a portare i soldi a casa ci pensano anche mogli e compagne dei calciatori. L’importante è essere belle, in carne, con la coscia lunga e saper mettere due parole di fila (a volte nemmeno serve più di tanto). Ed ecco che si sprecano le offerte per Alena Seredova, Sonia Amuroso, Elena Santarelli e Giorgia Palmas. Certo, non tutte le squadre possono permettersi campioni e fidanzate di così alta bellezza. Pensate al Chievo, ma anche al Catania. Fa eccezione il Parma che, seppure non abbia più tra le fila un volto noto come l’allenatore Ranieri, ora in forza alla Juve, e il giovane talento Giuseppe Rossi, emigrato in Spagna, si è affidato a Gene Gnocchi. Il comico è stato scelto come testimonial del club per la campagna abbonamenti. Lo si può vedere in due spot in cui Gene attende sugli spalti il fischio d’inizio (unico spettatore in tutto lo stadio) e in un altro in cui taglia l’erba del Tardini. Ognuno ha i campioni che merita.
La pubblicità spesso ha rincorso e arruolato anche gli atleti di altri sport, come la nazionale di sci femminile, la saltatrice in lungo Fiona May, la numerosa schiera di protagonisti degli spot Nike e qualche proposta a sorpresa, come l’indimenticabile Gustavo Thoeni, più a suo agio tra i paletti di uno slalom che davanti a una telecamera per pubblicizzare lo specht altoatesino.





