Barbie chiede scusa alla Cina
marco | 23 settembre 2007di PAOLA CECCARELLI
Il colosso americano Mattel, il piu’ grosso distributore di giocattoli nel mondo, ha clamorosomente chiesto scusa al governo cinese addossandosi tutta la colpa per il ritiro dal mercato di milioni di giocattoli trovati non rispondenti alle norme di sicurezza.
Il gesto e’ venuto dopo che Mattel ha dovuto ritirare per la terza volta in pochi mesi dal mercato americano giocattoli, tutti made in Cina, tra cui la famosissima Barbie e alcuni suoi accessori e soprattutto macchine giocattolo dipinte con tinte al piombo e con componenti troppo piccoli, suscettibilidi cosi’ di recare danni alla salute dei bambini. Tests a caso avevano infatti scoperto che la percentuale di piombo era 200 volte piu’ alta di quanto considerato sicuro per la salute dei bambini..
Le famiglie americane avevano reagito con preoccupazione alla notizia del ritiro e la fiducia dei consumatori era stata decisamente incrinata. Evidentemente la Cina (primo paese esportatore di giocattoli al mondo con 7 billioni e mezzo di dollari di prodotti), non c’e’ stata a vedersi accusata di negligenza.
E cosi’ ieri e’ arrivato il comunicato della Mattel in cui la casa americana si e’ dichiarata l’unica responsabile del “fattaccio” .
“I giocattoli ritirati hanno dimostrato un errore nella progettazione fatto dalla Matte e non una carenza nella produzione da parte delle case manifatturiere cinesi”.
La Mattel ha inoltre annunciato di aver gia’ messo in atto piu’ strette misure di controllo e una piu’ capillare sorveglianza nella fase di progettazione.
C’e da sperare che Barbie ritorni ad essere solo un giocattolo e non un attentato alla salute.





