Bimbi e ragazzi, eterna giovinezza della pubblicità
marco | 27 settembre 2007
Una volta negli spot a rappresentare i più piccoli c’erano Susanna tutta panna, Calimero e l’ippopotamo Pippo. Erano i tempi di Carosello. Il compianto Carosello che sembra lontano anni luce. Oggi i bimbi e i ragazzi sono spesso i primi attori nei ciak pubblicitari. E non solo per reclamizzare pannolini, biscotti e merendine. Partecipano alla scelta della pasta, del pesto dagli odori riconoscibili, dei detersivi, riducendo in maniera sudicia i propri indumenti. Insomma incidono su gran parte dei prodotti che giornalmente acquistiamo. Ma ai creativi e alle aziende non bastano più i ragazzi, ora puntano direttamente sui bimbi nel grembo materno. Il nuovo spot di Ferrarelle conferma quanto appena scritto. Realizzato dal team di Euro Rscg Milano, propone una comunicazione di tipo emozionale con l’obiettivo di stabilire un rapporto di fiducia, tra la marca e i suoi consumatori, fin dalle prime ore del concepimento. I protagonisti del film “Child” sono un bimbo, all’interno di un grembo materno, e la madre in un momento di relax. Appena la madre si disseta con un bicchiere di acqua Ferrarelle, il bimbo comincia a ballare sulle note di “You make me feel”. Firmano la creatività Giovanni Porro (direttore creativo esecutivo) , Luca Cinquepalmi e Dario Villa (direttori creativi), Isabella Musacchia (art) e Vincenzo Garzillo (copy). Il film è stato girato da Peter Darley Miller, noto regista pubblicitario di Los Angeles. I movimenti di un ballerino professionista sono stati decisivi per ottenere la coreografia del bambino che danza nel grembo materno. Sei settimane di lavoro solo per realizzare l’animazione del bimbo. La post produzione è stata curata da The Mill.
Sulla stessa lunghezza d’onda la campagna di Tbwa\Italia per il lancio del nuovo “Bio Presto Baby”, nuovo prodotto Henkel. Un neonato, in posizione fetale è avvolto in un lenzuolo che ricorda la pancia di una mamma in attesa. Il fondo blu intenso evoca serenità. Firmano la campagna Cristina Baccelli, art e Anna Palamà, copy writer, con la direzione creativa di Fabrizio Russo.
LA GIOIA DEI PAPA’. Se bimbi e mamme in gravidanza si compiaceranno per gli spot che li riguardano. I papà potranno “consolarsi” con Liraz Dror, la modella israeliana che è il nuovo volto della campagna intimo donna di Parah. Ben 2.500 poster verranno affissi nelle maggiori città italiane. Circa 750 mila euro il budget messo a disposizione dal Gruppo Parah per la campagna pubblicitaria.
COMPLEANNO. Happy birthday Sapientino Clementoni. L’azienda di Recanati festeggia i 40 anni del gioco-quiz . Il primo Sapientino è nato nel 1967 ed è divenuto nel corso degli anni un gioco di riferimento per i bambini dai 18 mesi agli 8 anni. Appartiene a Clementoni anche il popolare Gioco dell’Oca , che può ospitare dai 2 ai 6 giocatori e adatto a un’età che va dai 5 anni in su. Il Gioco dell’Oca è antico e diffuso, amato da grandi e piccini. La nuova edizione si evidenzia per la grafica del piano di gioco, completamente rinnovata e piena di colori, ed è corredata da 6 grandi oche in legno. Vengono proposte due versioni di gioco, quella tradizionale e una moderna, più vicina ai gusti dei bambini.
RAOUL BOVA. L’attore italiano è il nuovo testimonial di Salvini. Firmata dal fotografo di moda Stefano Babic, la nuova campagna Salvini punta sugli sguardi di Raoul Bova. Si tratta di scatti fotografici dove il gioiello è protagonista insieme al testimonial, i due soggetti si completano l’uno con l’altro, tra sogni e grandi emozioni.
TI OLIO BENE. Non è il tormentone dell’estate ma lo slogan vincente della pubblicità dell’olio Selenia. Firmata anche quest’anno dall’agenzia creativa Inside Out, la campagna pubblicitaria “Ti olio bene” sigla la comunicazione sia per la stampa sia per la radio, legando in modo esclusivo e reciproco l’automobilista e Selenia, “il lubrificante ad alta tecnologia e bassa viscosità che protegge il motore, frena i consumi, rispetta l’ambiente”. Parola d’ordine: se hai a cuore la tua auto, chiedi Selenia al prossimo cambio d’olio! Cara vecchia auto, ti olio bene. Bravi, funziona. La pubblicità, ovviamente. L’olio non lo abbiamo ancora provato.





