Anche la Lazio ha rischiato di avere il suo 7 a 1. Lotito scappa con la coda tra le gambe
marco | 7 ottobre 2007Se il Milan avesse voluto infierire fino in fondo, la Lazio avrebbe avuto la sua caporetto, tipo quella dei cugini giallorossi del 10 aprile 2006 all’Old Trafford, un 7 a 1 che ancora non è stato cancellato. Una batosta, quella di stasera all’Olimpico col Milan (1-5), per la squadra biancoceleste che fa dimenticare tutto quanto di buono è stato detto e scritto sull’armata brancaleone di Lotito, costata quattro soldi ma meritevole addirittura di giocare la Champions League col budget più basso a disposizione. Per mesi e mesi il presidente della Lazio si è vantato di essere il più bravo di tutti per aver centrato simili traguardi risparmiando milioni di euro. Ebbene stasera Lotito è uscito prima della fine della partita sommerso dai fischi dei tifosi. Ora a contestarlo non sono solo gli irriducibili ma tutto lo stadio. Possibile che non si poteva fare un po’ di più per onorare al meglio una stagione storica per la Lazio, per la sua Lazio, dopo anni mediocri, tornata finalmente ai fasti dell’era Cragnotti. L’emblema della disfatta della serata resterà il portiere ragazzino Muslera, uruguagio, che è stato sbandierato ai quattro venti da Lotito come un grande acquisto pagato poco. E poco, purtroppo per lui e per la Lazio, ha dimostrato di valere. Almeno stasera. Speriamo per il suo bene che si riprenda, di sicuro non dimenticherà più Kakà e Gilardino. Come i tifosi della Lazio non dimenticheranno più un presidente come Lotito.





