Spallata di Confalonieri alla Rai. Canale 5 fa il pieno di ascolti proprio quando si decidono i contratti pubblicitari
30 10 2007
Dopo la commissione di Vigilanza è arrivata pure la sfiducia dei telespettatori. Il caos che regna a viale Mazzini si evidenzia anche con una stagione autunnale poco fortunata per la Rai. La rete ammiraglia sta collezionando una serie di sconfitte nei confronti di Canale 5. In pratica la vera spallata a Claudio Petruccioli è quella che arriva da Fedele Confalonieri nel periodo in cui si decidono i contratti pubblicitari del prossimo anno. Il Biscione sulla scia di Striscia la notizia si porta a casa quattro prime serate su sette, con una quinta, quella del mercoledì, in bilico ormai da due settimane tra il Dr. House che batte perfino il Milan di Champions, ma cede per un soffio all’Isola della Ventura.
In pratica alla Rai restano solo pochi baluardi insormontabili come Guerra e Pace (la domenica e il lunedì) in prima serata e L’eredità nella fascia preserale. La trasmissione condotta da Carlo Conti merita una citazione a parte. Per tutta la settimana riesce a battere un colosso del calibro di Gerry Scotti e nello stesso tempo ottiene lo scopo di lanciare col miglior traino possibile il Tg1 delle 20 (che poi conserva il vantaggio sul Tg5).
Scotti si prende una bella rivincita la domenica, il giorno in cui l’Eredità riposa: Chi vuol essere milionario riesce a fare più ascolti perfino di Pippo Baudo e del suo spazio nazional-popolare di Domenica In, denonominato Ieri, Oggi e Domani. Tuttavia, nonostante il vantaggio dovuto alla performance di Gerry Scotti, il Tg5 non riesce a battere il Tg1 nemmeno la domenica.
La corazzata di Fedele Confalonieri e Massimo Donelli nella settimana trascorsa ha letteralmente annientato la concorrenza di RaiUno. Addirittura sabato scorso Maria De Filippi con il suo C’è posta per te ha dato sette punti di share al Treno dei desideri, la trasmissione condotta da Antonella Clerici abbinata alla Lotteria Italia. Una sconfitta davvero pesante per Fabrizio Del Noce, il direttore di RaiUno che era stato convinto da Giorgio Gori, numero uno di Magnolia, a spostare la Clerici al giovedì per provare a salvare la faccia ai Fuoriclasse, il programma che non riesce nemmeno a raggiungere il 20 per cento di share, tanto più adesso che è cominciata la superfiction di Canale 5, il Capo dei capi sulla vita di Totò Riina, che ha superato il 27 per cento di share, una percentuale sfiorata dalla De Filippi ma superata già più volte da Striscia. Le battute d’arresto di Fuoriclasse e del Treno dei desideri rappresentano un forte segnale per viale Mazzini. In pratica aprono la crisi dei programmi realizzati con i format. E nemmeno un vincente come Carlo Conti è riuscito a invertire la tendenza negativa.
Non pago del successo di Striscia, Canale 5 si porta a casa anche la sfida domenicale con Paperissima sprint e quella del martedì con Ciao Darwin. Il successo di Bonolis, seppure risicato, è ormai costante nei confronti di Gente di mare 2. Un discorso a parte merita Zelig. La divertente trasmissione condotta da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada venerdì scorso ha sfondato il muro dei sei milioni di telespettatori. Un successo inarrestabile e sorprendente, se si condidera che deve scontrarsi con il Ballando con le stelle di Bibi Ballandi. In verità la trasmissione condotta da Milly Carlucci non sta andando male rispetto all’anno scorso, tuttavia viene sovrastata da Zelig con più di un milione di telespettatori e cinque punti e mezzo di share.



















