L'uomo Cinzano resta se stesso anche davanti alla bionda Peroni
marco | 25 ottobre 2007
Ormai è risaputo: la birra è donna. Chissà, forse perché è o bionda o bruna. Sta di fatto che fin dall’inizio del secolo le pubblicità della bevanda sono sempre state accostate al gentil sesso. Seppure le donne che la sorseggiano sono di gran lunga inferiori al numero degli uomini. In pratica per quegli omoni seduti a un pub, con lo sguardo nel vuoto e la barba bagnata dalla schiuma della birra, l’immagine di una bionda da desiderare è da sempre rappresentata come il miraggio più bello. E da lì, con l’aiuto di biondissime mozzafiato, è nato il sex appeal di una bevanda che ti seduce non solo con il sapore. Andando indietro negli anni, basta sfogliare qualche locandina pubblicitaria per scoprire come le donne siano fin da allora le testimonial più accreditate della millenaria bevanda. Bionde e brune si sono alternate, a seconda del colore naturale della birra. Ma non solo: importante è anche il luogo di nascita e il tipo di birra, nordica o mediterranea per fare un esempio. Leggi il resto dell’articolo »
Non è un periodo fortunato per Piero Badaloni, attuale direttore di Rai International ed ex giornalista del Tg1, nonché ex governatore del Lazio. Le sue vacanze in Tibet lo hanno visto finire in un ospedale militare per un malore improvviso. Smaltita la brutta avventura, si ritrova in sede con la sua direzione messa a dura prova da problemi di budget e politici. I soldi della convenzione di palazzo Chigi (diminuiti rispetto agli anni scorsi) stanno finendo. Sembra che a prosciugarli ci stia pensando il nuovo programma Italia Rai, condotto da Gigliola Cinquetti, indimenticabile vincitrice del festival del 1964 con la canzone Non ho l’età. La cantante è diventata una conduttrice televisiva e Badaloni l’ha arruolata per il suo contenitore dagli effetti speciali (scenografia costosissima). Tuttavia le due ore e mezza di trasmissione, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, stanno prosciugando il budget. Tra l’altro la Cinquetti ha un ingaggio alto per una rete che ha visto sensibilmente diminuire le entrate, anche per il calo degli abbonamenti provenienti da Stati Uniti e Canada. 




