Bonolis vuole la Rai per fuggire da Costanzo
marco | 10 novembre 2007
Non è una bufala. Anzi, il contrario. Qualcuno farebbe bene a non sottovalutarla. La notizia che Paolo Bonolis voglia tornare alla Rai è autentica, come autentico è il fatto che il presentatore show-man si sia stancato dell’aria che si respira nel giardino del Biscione. Dopo un avvio che scatenò un putiferio di polemiche, ricordate la sua trasmissione calcistica caratterizzata da ombre e penombre? Con Bonolis che riusciva a sdrammatizzare perfino le partite di calcio, cercando di far sorridere anche chi quella domenica aveva preso quattro schiaffoni. Contro di lui si scatenò la casta dei giornalisti sportivi e Bonolis fu costretto a farsi da parte. Con buona pace di tutto l’ambiente. Ingoiato il rospo, Bonolis si è trovato davanti un muro dopo l’altro, riuscendo a fatica a superarli. Si è riconquistato la stima e l’affetto del pubblico riprendendo quota con gli ascolti, fino all’ultimo «Ciao Darwin» che vince la serata del martedì. Passando per «Il senso della vita», una trasmissione a cui Bonolis è molto legato. Ma proprio il successo di questo programma l’ha messo contro un altro muro, forse invalicabile, quello rappresentato da Maurizio Costanzo. In ballo c’è una fascia oraria che vale oro.





