Anno 2008, il ritorno dalla naftalina
marco | 28 dicembre 2007
La tv torna al passato. Lo fa anche per frenare il forte calo degli spettatori avuto negli ultimi anni, soprattutto dalla Rai (Mediaset va a gonfie vele nel prime time, ma perde un po’ sul totale e teme la crescita dei canali satellitari). A guardare Mamma Rai sono rimasti maggiormente gli anziani. Il calo dal 2001 al 2007 sulle 24 ore di programmazione è stato dal 47% al 42% in termini di share. Tornare al passato, dunque, è diventata quasi una necessità per cercare l’inversione di rotta. Questo non significa che rivedremo l’Intervallo con le pecore, Canzonissima, Portobello, Rischiatutto, Giochi senza frontiere e Carosello, sei programmi cult che mancano molto al telespettatore di oggi alle prese con i reality, i talk show e il trash dilagante. Tuttavia Rai e Mediaset più che al passato guardano ai personaggi che facevano ascolti qualche anno fa. Il 2008 sarà l’anno dei grandi ritorni sul piccolo schermo. Quattro nomi su tutti: Raffaella Carrà, Mara Venier, Lorella Cuccarini e il Trio Marchesini, Solenghi e Lopez. Tutti campioni di share qualche tempo fa che però dovranno dimostrare che la naftalina non li ha offuscati. Non sempre, infatti, chi è tornato in video dopo un po’ di tempo è riuscito a rinverdire le gesta del passato. Basti pensare a Loretta Goggi e Mike Bongiorno che hanno dato vita a un incredibile Miss Italia che si ricorderà più per le gaffe e i battibecchi che per la vincitrice. Anche l’apocalittico ritorno di Gianfranco Funari non è stato baciato dalla fortuna.
Alla Carrà spetterà il nuovo programma della Lotteria d’Italia. Per Anna Marchesini, Tullio Solenghi e Massimo Lopez – il Trio comico degli anni Ottanta – si sta preparando uno show per Raiuno. A organizzare il grande rientro dovrebbe essere Bibi Ballandi, che con la sua Ballandi Entertainment produrrebbe lo spettacolo. Rischia molto la Cuccarini che rientrerà a Mediaset con La sai l’ultima, il programma delle barzellette, ormai vecchio come il cucco. Ad affiancarla sarà Pino Insegno, che seppure sia apprezzato dal pubblico non solleva del tutto Lorella dai rischi di brutte figure.
Presentare il Concerto di Natale ha significato per Mara Venier rompere il ghiaccio dopo quella maledetta stagione che la vide alle prese con l’ignobile caso Pappalardo-Zequila che le costò la fiducia da parte di Del Noce. Ora Mara chiede di rientrare con un programma tutto suo. Non certo su RaiUno (dove dicono: «Abbiamo già dato») ma probabilmente su RaiDue. RaiUno invece aspetta a braccia aperte Fiorello, che in questi giorni natalizi ha iniziato il suo battage celentaniano. Originale presentarsi come un’annunciatrice in bianco e nero.
PUBBLICITA’ SKY CALCIO. Gli spot pubblicitari televisivi fanno sicuramente parte della nostra vita. Sono molto più fantasiosi e creativi dei programmi trasmessi dalla stessa tv. La pubblicità rappresenta la vera manna dal cielo per le tv commerciali e non, quindi se abbonda non ci si deve meravigliare più di tanto. Dove non è corretto che ci sia è nei programmi «acquistati». Desta perplessità il fatto che anche Sky, un po’ alla volta, stia inserendo la pubblicità anche sulla Pay-per-view. Prima c’erano solo le autopromozioni, ora gli «strilli» che passano durante una partita di calcio sono dei veri e propri spot. Per l’utente che ha acquistato l’evento, pagando, non è corretto che si debba sorbire anche della pubblicità della quale farebbe volentieri a meno. Per Sky una piccola caduta di stile.
ASCOLTI. Uno dei duelli più appassionanti della tv è la sfida tra Affari tuoi e Striscia che si contendono allo sprint il successo nell’Access prime time. Gerry Scotti non è più il traino del Tg5 delle 20 e i risultati si vedono. L’Eredità ora non ha più problemi da quando è arrivato Amadeus. Praticamente il programma di Carlo Conti per diversi minuti doppia 1 contro 100. Il deludente risultato di Amadeus permette al Tg1 di vincere con un bel vantaggio contro il Tg5 alle 20. Addirittura dai 2-3 punti di differenza si è passati ai 9-10. Ma il Tg1 non fa da traino alla serata di RaiUno che ne busca di santa ragione da Canale 5. Perfino il Babbo Natale di Gerry Scotti e Lino Banfi è riuscito a battere Piero Angela e il suo Super Quark, che in fondo tanto super non è.





