Mineo, il Papa non fa mai notizia. Ratzinger e il Vaticano completamente oscurati da RaiNews24

31 01 2008

uscito il 31 gennaio 2008Tempi duri in Rai per Ratzinger. Non bastava la polemica col Tg1 per come è stata affrontata dai vaticanisti la visita-non visita alla Sapienza, ecco che dai dati resi noti dall’Isimm si evince che c’è un canale di viale Mazzini che per un intero mese ha completamente ignorato le notizie provenienti dal Vaticano. Si tratta di RaiNews 24, canale tutto dedicato all’informazione diretto da Corradino Mineo, giornalista in quota Rifondazione, amico fidato del consigliere Sandro Curzi, l’ex direttore del Tg3 ai tempi di Telekabul. Ed è proprio al Tg3 che punta Mineo, per rinverdire le gesta del suo amico e predecessore che l’ha piazzato sulla poltrona di RaiNews. La casella Vaticano e altre confessioni resta inesorabilmente vuota nei dati del mese di novembre, resi noti dall’osservatorio di ricerche. E resta vuota sia nella tabella che riguarda il tempo di antenna, il tempo di parola e il tempo di notizia. In pratica il Papa non fa mai notizia secondo RaiNews. Nemmeno all’Angelus domenicale. Leggi il resto »



La Bruni accende le lingue di fuoco anche in pubblicità

31 01 2008

uscito il 31 gennaio 2008Per la serie anche un cronista è un uomo, lasciatecelo dire: beato Sarkozy. Avere come compagna Carla Bruni deve essere un sogno da mille e una notte. Elegante, bellissima, sensuale, con quel filo di voce che intona il brano “Bang Bang (My Baby Shot Me Down)” di Sonny Bono, resta scolpita nella memoria, a piedi nudi dentro la Lancia Musa. La modella che col suo tocco accende lingue di fuoco e che spara con le dita a mo’ di pistola è un vero spettacolo. Leggi il resto »



Tg1, torna la Busi e la Maggioni scopre l’America di Borrelli. Floris copia Piroso. Il Tg1 contro il piano di Cappon

30 01 2008

uscito il 30 gennaio 2008ripreso da Dagospia il 30 gennaio 2008
Ci mancava pure Striscia. La solita “maledetta” Striscia per Fabrizio Del Noce. Non si può certo dire che per il direttore di RaiUno non ci siano gatte da pelare. Quando poi ci si mette di mezzo il programma di Antonio Ricci le gatte diventano tigri. Questa stagione di sicuro non verrà archiviata tra le più fortunate per Del Noce. Dopo aver perso la sfida con Canale 5 nel periodo di garanzia e aver recuperato un po’ con le performance di Celentano e Benigni, ecco che tra capo e collo è arrivata la mazzata delle intercettazioni. Ora che si respira aria di Sanremo, e la bufera sembra lontana, ecco spuntare lo scandalo di Sabato e domenica, l’appuntamento del week-end di Unomattina, denunciato da Striscia, con un attore che è intervenuto in trasmissione al posto del protagonista di un caso di cronaca. E’ stato proprio quest’ultimo a rivolgersi al programma di Ricci e a denunciare il fatto. Il conduttore che intervista l’attore è Franco Di Mare, giornalista del Tg1 prestato alla rete per il week-end, ma tuttora in organico nella redazione degli Esteri. Leggi il resto »



Calderoli: “Le porcate le hanno fatte gli altri. Riforma perfetta se non fosse intervenuto il Colle”

30 01 2008

uscito il 30 gennaio 2008Il senatore della Lega ricorda che nel testo originale c’era anche il premio di maggioranza al senato.
Domanda. Senatore Calderoli, lo sa che con la sua legge si sono presentati alle elezioni meno partiti che nei 20 anni precedenti? Eppure la chiamano porcata…
Risposta. Quando diedi quella valutazione lì, lo feci perché non avevo visto quelle degli altri. Che sono delle schifezze. Questa legge aveva il torto di poter far verificare, quello che poi si è realizzato, cioè di far vincere anche chi non aveva preso più voti. E questa per me era una cosa inaccettabile. Purtroppo si è verificata quella ipotesi, una su un miliardo di casi, ma si è verificata. Chi ne ha usufruito è stato il solo Prodi, non certo gli altri. Leggi il resto »



Come si eleggono i parlamentari con il Porcellum

30 01 2008

uscito il 30 gennaio 2008 Fine dei collegi uninominali, si torna al proporzionale. Liste bloccate e nessuna preferenza
COME SI VOTA
Ecco come si vota con il Porcellum, il sistema elettorale messo a punto da Roberto Calderoli.
Nel seggio l’elettore riceve una scheda di colore rosa per la Camera e, se compiuti i 25 anni, anche quella di colore giallo per il Senato. Sulla scheda (40 centimetri per 22) i simboli dei partiti sono accorpati su righe orizzontali a seconda della coalizione cui appartengono. Per votare basta fare un segno (croce o barra) con l’apposita matita consegnata dagli scrutatori su uno (uno solo, pena nullità) dei simboli. Non si esprimono preferenze. Chi lo facesse vedrebbe annullato il suo voto. Leggi il resto »