Faccia a faccia in tv, i politici fanno di tutto per evitarli
20 02 2008![]()

Faccia a faccia, no grazie. Questa campagna elettorale si sta presentando, dal punto di vista delle energie, molto più dispendiosa del previsto per le tv e i rispettivi staff. Si vive non alla giornata ma all’ultimo minuto, come è accaduto la scorsa settimana per Casini a Matrix, ospite a sorpresa di un dibattito che vedeva la presenza sicura di Di Pietro e Storace. Lo stesso Casini ha costretto la squadra di Porta a Porta a scendere in campo di buon mattino, alle 9.30, per registrare la puntata andata in onda lunedì era. E quella di ieri sera che ha visto confrontarsi Fini e Bertinotti è stata registrata all’ora di pranzo. Del resto i candidati a premier non sono pochi, ogni giorno se ne aggiunge uno. Le segreterie dei leader finiscono spesso tra l’incudine e il martello: da una parte i capricci del candidato, dall’altra le richieste dei media, tv in primis. I politici farebbero a meno di incontrarsi. I famigerati faccia a faccia in realtà non li vuole nessuno dei candidati. Li vogliono le trasmissioni tv per fare ascolti e i telespettatori per vedere chi se la cava meglio. Berlusconi non ne vuole proprio sapere di cimentarsi in un duello multiplo con la presenza di tutti i candidati. Manco a parlarne di vedere Casini, Bertinotti, Tabacci e soprattutto la Santanché. Al massimo il Cavaliere potrebbe affrontare Veltroni, ma in una sfida non con i paletti imposti e fatti rispettare due anni fa nei due confronti con Prodi, condotti da Clemente Mimun e da Bruno Vespa.
LE INTERVISTE DI MIMUN. Il direttore del Tg5 ha cominciato la girandola delle interviste ai candidati. Dopo Bertinotti, tocca a Veltroni e Berlusconi. Niente faccia a faccia tra candidati, ma domande e risposte tra Mimun e l’ospite.
IL FORMAT DI VESPA. A Porta a Porta sperano di riuscire nell’intento di calendarizzare una specie di girone eliminatorio tra i candidati prima di arrivare al gran finale Veltroni-Berlusconi. Ma non sarà facile. Per il momento è stato scelto il format: due contendenti e due direttori di giornali ospiti di Bruno Vespa.
LA POLEMICA DI AMICI. Il balletto di Amici dedicato a Barack Obama e al suo ormai storico «Yes, we can» ha mandato su tutte le furie qualche esponente del Popolo delle libertà che ha visto nel programma di Maria De Filippi un tentativo di violazione delal par condicio, in quanto lo slogan «Yes we can» è stato fatto suo da Veltroni e dal Pd.
ASCOLTI. Terra! Canale 5 fa il vuoto nella seconda serata di domenica. Speciale Tg1 si ferma al 7,31% di share, la Domenica sportiva senza posticipo vale un 7,56%. Il programma giornalistico del Biscione ha fatto registrare un bel 23,33%. Bene anche Gerry Scotti che nella fascia preserale supera ancora una volta Pippo Baudo: 24,54% contro il 22,47%. Il Tg5, tuttavia, in questa occasione non è riuscita a portarsi a casa la tappa nei confronti del Tg1. Durante la settimana da Mediaset fanno sapere che sugli ascolti del Tg5 incide un bel po’ anche il successo di Tempesta d’amore, la soap-opera di Retequattro in onda fino a 20 minuti dopo le 20.
IL TONFO DELLE DONNE. Dopo il flop del Treno dei desideri di Antonella Clerici, programma abbinato alla Lotteria di Capodanno, altre prime donne della tv sono uscite con le ossa rotte. A Milly Carlucci e Lorella Cuccarini hanno tolto le trasmissioni. Nemmeno l’esperienza di Milly è riuscita a frenare il flop del suo ultimo programma che l’ha vista alle prese più con gli squali che con i gentiluomini. Anche se va detto che il suo sostituto Pupo non sta ripetendo il successo degli scorsi anni con Chi fermerà la musica. I Cesaroni su Canale 5 non solo l’hanno fermato, ma l’hanno del tutto affondato, doppiandolo negli ascolti: 30% contro 15%. Male anche la Cuccarini, che ha aspettato tanti anni per il suo ritorno in tv per poi accettare una trasmissione, ormai superata nel palcoscenico televisivo, che l’ha esposta al flop. Peccato, perché ora il contraccolpo sarà pesante. Anche Alessia Marcuzzi sta navigando in acque agitate. A Mediaset si stanno interrogando sui motivi che frenano il decollo del Grande Fratello. Colpa del lunedì che non porta ascolti oppure è proprio questa edizione che non convince i telespettatori come negli anni passati? C’è chi è pronto a scommettere che da un momento all’altro si metterà un po’ di pepe nella casa.



















