Veltroni a Tv7 annuncia la candidatura di Veronesi e si smarca dal governo Prodi
marco | 22 febbraio 2008DAL CORRIERE DELLA SERA
Due candidature e una promessa. Il Partito democratico schiera Umberto Veronesi come capolista al Senato in Lombardia e Marianna Madìa alla Camera nel Lazio. Due novità di una giornata in cui il candidato premier Walter Veltroni, per la prima volta, si smarca dal governo dell’Unione e annuncia che quello del Pd «sarà un governo molto diverso dal governo Prodi» che era «frutto di una coalizione eterogenea». Ospite di Tv7, Veltroni si mette «a disposizione» per una eventuale sfida tv con il leader del Pdl Silvio Berlusconi «ma – sottolinea – bisogna essere in due».
Il numero uno del Pd parla di un clima di «entusiasmo», annuncia che «i sondaggi dicono che da settembre il Pd è cresciuto di 13 punti percentuali» e non risparmia frecciatine a Forza Italia e al suo leader. «Nel comitato dei nove – ricorda Veltroni – un unico partito, Forza Italia, si è opposto per permettere subito la votazione sull’aumento dei salari e delle detrazioni fiscali». Veltroni spiega inoltre di non condividere l’idea di quanti sostengono che il programma del Pd sia simile a quello del Pdl: «Non è vero – dice -. Ad esempio, aggiunge, noi proponiamo il compenso minimo legale, la dote fiscale e l’aumento degli asili nido per favorire l’occupazione femminile. E poi c’è una certa differenza tra lotta all’evasione e condoni».
«Per troppo tempo questo Paese è stato avaro con le sue energie migliori. Considero le cose della politica spettacolo di ieri: anche in questo vogliamo girare pagina», ha spiegato Veltroni. Il segretario del Pd ha confermato che sarà il numero due in lista alla Camera a Roma (dietro la Madia, ventisettenne ricercatrice dell’Arel, addetta agli affari economici del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta) e a Milano (dietro l’ex presidente dei giovani di Confindustria Matteo Colaninno). Il candidato premier sarà numero due in lista, sempre dietro un giovane sotto i 30 anni, anche in un’altra circoscrizione. Durante la registrazione di Tv7 il leader del Pd ha aggiunto: «In campagna elettorale annuncerò almeno una parte della squadra di governo e sarà un governo molto diverso da quello Prodi, perché il governo Prodi aveva una coalizione molto eterogenea», mentre il Pd ha avuto il coraggio di «rompere con la sinistra radicale».





