Dorina Bianchi (Pd), cattolici all'esame di maturità
marco | 23 febbraio 2008
Dorina Bianchi, dalla Calabria con lode. Un panda rosa da salvare anche nella prossima legislatura. A votarla e sceglierla come vincitrice 1745 lettori di Italia Oggi che hanno spedito mail senza spam (altrimenti i voti sarebbero stati cancellati dal nostro cervellone). Ancora una volta la sua Calabria non l’ha tradita.
Domanda. Un trionfo. Tutti voti veri. Come spiega questo consenso così elevato?
Risposta. Mi ha sorpreso. È stato inaspettato. Penso che molto abbia giovato il fatto che ho un blog che serve a far conoscere il mio lavoro da parlamentare. Poi il fatto che rispondo a tutti quelli che mi scrivono. C’è un dialogo reale. Chi ha votato è abituato a internet e alle nuove tecnologie.
D. Molti calabresi che la ringraziavano per le cose fatte. Dall’aeroporto di Crotone alla sanità…
R. L’aeroporto fu una delle prime conquiste. Ho fatto cose tangibili, anche se piano piano il ruolo di parlamentare ti porta lontano dal tuo territorio e questo mi fa soffrire perchè per colpa di questa legge elettorale si affievolisce il rapporto con il territorio. Come posso torno tra i miei elettori perché credo nel radicamento sul territorio.
D. Notizie sulla sua candidatura?
R. Per ora nessuna. Spero vada in porto, sono tra le uscenti e ho due legislature. Adesso per noi quarantenni si è venuta a creare una situazione un po’ strana, prima eravamo troppo giovani e ci dicevano di aspettare, oggi siamo diventati vecchi.
D. Le primarie di Italia Oggi hanno evidenziato il successo dei Teo-dem. Non ha paura che il Pd candidando la Binetti abbia già dato spazio sufficiente ai Teo-dem?
R. In verità non mi è mai piaciuto questo termine. Ne presi le distanze sull’aborto, dicendo che la legge va bene e che estremizzare è sbagliato. I cattolici oggi sono più maturi, hanno dei valori che però non sono ideologici. Prima bisogna risolvere i problemi, ovviamente tenendo sempre conto dei valori. I cattolici mettono al primo posto il lavoro.
D. Quindi lei non modificherebbe la legge sull’aborto?
R. Credo che in alcune sue parti non è ancora attuata nel miglior modo. Più di modificare la legge ritengo sia necessario fare una politica vicina alle famiglie, alle donne e ai giovani. Dare la possibilità alle donne in difficoltà di poter tenere il bambino e non scegliere per necessità di abortire. Il miglioramento della vita delle donne porterebbe a una diminuzione degli aborti che oggi sono aumentati molto tra le adolescenti e le extracomunitarie. Occorre più educazione sessuale. Solo il 20% delle adolescenti si reca nei consultori. È giusto trasmettere i valori cattolici ma anche portare avanti l’educazione all’amore, per non avere gravidanze indesiderate.
D. Come reputa la decisione di Veltroni di correre da solo?
R. Una scelta coraggiosa. Ho apprezzato il fatto che si pensi a un rinnovamento. In questa legislatura io avevo presentato un disegno di legge che chiedeva di non candidarsi oltre una certa soglia di età, purtroppo non è stato preso in considerazione. Invece è importante perché serve a dare entusiasmo.
D. La candidatura di Veronesi?
R. Ottima scelta. È un medico, ha già fatto bene il ministro della sanità, conosce bene la materia, è un grande organizzatore. Sono molto contenta, non solo la sanità ne trarrà dei benefici ma l’intero paese.





