Sassoli sceglie il Pd al Tg3. Marano punta al cda
marco | 29 febbraio 2008![]()

Le elezioni sono alle porte. Non a caso all’interno di un’azienda come la Rai, da un po’ di tempo terra di conquista della lottizzazione dei partiti, l’atmosfera che si respira è di tensione, instabilità, ansia per l’esito elettorale. Da una parte ci sono i berlusconiani che sognano la rivincita, da una parte i veltro-prodiani che cercano di serrare le fila. In mezzo la numerosa flotta dell’Udc che rischia di essere annientata dai siluri del Popolo della Libertà. Pare che circoli tra i berluscones una lista nera di personaggi in quota Udc da ridimensionare. Qualche nome? Marco Staderini, Lorenzo Vecchione, Angela Buttiglione, Pierluigi Camilli, Francesco Giorgino. Tuttavia, prima delle liste di prescrizione ci saranno quelle delle candidature. I più accreditati a strappare un posto per la corsa al parlamento sono Gennaro Malgeri, consigliere del cda che dovrebbe correre per il Popolo delle Libertà, così come Agostino Saccà e Debora Bergamini. Probabilmente anche la leghista Giovanna Bianchi Clerici dovrebbe strappare un posto in lista. La sua poltrona nel futuro cda potrebbe prenderla l’altro leghista doc della Rai, Antonio Marano, attuale direttore di RaiDue. Intanto però c’è da registrare il maldipancia del consigliere Staderini (Udc) che in questo periodo di fine mandato potrebbe smarcarsi dalla maggioranza di centro-destra. Diventa lui l’ago della bilancia delle ultime nomine che Cappon cercherà di far approvare.
Ma se c’è chi spera in un posto in lista, c’è anche chi dice no. Su tutte Bianca Berlinguer che ha rifiutato l’offerta del Pd o di Mauro Mazza che non si candiderà nel Pdl. In bilico anche Giulietti e Sassoli. Non è facile, in caso di sconfitta, tornare al proprio posto come se nulla fosse accaduto. Tuttavia David Sassoli è a buon punto: per lui sarebbe pronto un posto blindato nel Pd. A questo punto potrebbe saltare la sua corsa al Tg3. A contendersi l’eredità di Di Bella resterebbero Antonio Caprarica, Giulio Borrelli e Corradino Mineo. I nomi non mancano nel centro-sinistra. Qualche difficoltà in più dall’altra parte della barricata. Se dovesse vincere il centro-destra chi potrebbe andare a dirigere il Tg1? Forse Belpietro. Oppure Mulè. Difficile che si pensi a Mazza.
DIALOGHI IMMAGINARI (MA NON TROPPO). Da ogni corridoio spunta uno spiffero. Tutti sussurrano, tutti raccontano. Quanti dialoghi immaginari. Ve ne narriamo due. Veltroni in una delle sue visite a Saxa Rubra dice a Riotta: «John, quando vado a Palazzo Chigi ti voglio al mio fianco». «Se vinci Wolter, solo se vinci. Se non ce la fai lasciami qui». Negli studi di Mediaset il Cavaliere a Mimun: «Clemente, stavolta non potrai rifiutare la presidenza o la direzione generale della Rai». «Presidente, le rispondo come nel 2001: grazie, ma non fa per me». Dialoghi immaginari, ma non troppo. Viene da chiedersi chissà se Mimun riuscirà a resistere anche stavolta. Di sicuro nei due schieramenti politici è in pieno fermento la caccia ai numeri uno da collocare nei posti chiave. Del resto Riotta, in una recente intervista, ha già dichiarato che dopo il Tg1 non farà più il giornalista. Se Veltroni dovesse vincere, al vertice della Rai, come amministratore unico, potrebbe essere nominato Andrea Mondello che con l’ex sindaco della capitale si è reso artefice di tanti successi che hanno dato lustro al modello Roma.
UN’ALTRA BEFFA PER I TIFOSI GIALLOROSSI. Mercoledì sera la Rai non trasmetterà la diretta tra Real Madrid e Roma, partita valida per gli ottavi di finale della Champions League. Seppure si giocherà l’11 marzo, la gara prescelta da viale Mazzini è Inter-Liverpool. In ogni turno si può trasmettere in diretta una sola partita. Un’altra beffa per i tifosi giallorossi (e questa volta non c’entra l’arbitro Rosetti).
DALLA RAI CON SUCCESSO. Pietro Maestri ha incaricato Bruno Bertelli della vice direzione creativa di Jwt Milano. Bertelli ha collaborato in passato con la Rai come autore per diversi programmi televisivi di successo. Ora in qualità di vicedirettore creativo continuerà a seguire i propri clienti, tra i quali Coca Cola, Fanta e Sprite recentemente acquisiti.





