Un po’ di musica
30 03 2008intervallo jazz:Robin Stine con “Don’t I know”.
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intervallo jazz:Robin Stine con “Don’t I know”.
Il professor Giuseppe Profiti, 46 anni, docente di contabilità degli enti pubblici all’Università di Genova, già direttore generale della regione Liguria e vice presidente dell’ente ospedaliero Galliera, è il nuovo presidente dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, di proprietà della Santa Sede. Leggi il resto »
La sua voce è inconfondibile. Profonda, melodiosa. Un timbro così robusto da dargli una spiccata personalità. Vanta più dischi d’oro e di platino che album incisi. A Mario Biondi il successo l’ha raggiunto all’età giusta, non l’ha travolto né cambiato. L’ha però proiettato in una dimensione nuova, tra i big della musica, del jazz. Un italiano in cima alla piramide dei grandi del jazz non è cosa da poco. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel fortunato incontro con Chicco Capiozzo, il figlio di Giulio, il batterista degli Area, e con Mecco Guidi con i quali ha inciso l’album Whisky a go go. Leggi il resto »
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Ci voleva l’Election day per far ritornare assieme la premiata coppia Mentana-Mimun che sta preparando una maratona televisiva per lunedì 14 aprile, uno speciale Tg5-Matrix con i volti più popolari delle news del Biscione in prima, seconda e terza serata, dalle 21.20 fino a notte fonda. Una grande sfida quella della maratona elettorale che ogni anchorman aspetta come una liberazione dalla par condicio, la legge che sta soffocando questa campagna elettorale e soprattutto i faccia a faccia televisivi. Intanto alla Rai è già pronto il calendario delle tribune elettorali. Per Veltroni e Berlusconi sono statis celti i seguenti giornalisti: Gianni Riotta, Mauro Mazza, Stefano Folli e Marcello Sorgi. Insomma, i soliti noti frutto delle solite alchimie. Leggi il resto »
di FRANCO BECHIS
Furioso con Pierferdinando Casini che lo aveva trattato con disprezzo: «E’ lo stesso che per anni ho finanziato al festival dell’amicizia a Fiuggi e che allora si diceva essere onorato di sedermi accanto». Invece lui, Giuseppe Ciarrapico, editore e forse un giorno senatore, al suo primo comizio alle porte di Latina spiega di avere la schiena dritta: è un “cattolico combattente”, che a differenza di Casini “non si genuflette davanti a un prete”. Nostalgico? Beh «io dico camerata. Ho detto camerata una, due, tre, quattro volte! Lo voglio dire dieci volte. Perché è un modo di intenderci- che noi siamo diversi da voi. E vogliamo essere diversi. Ci piace essere diversi da voi». Leggi il resto »