Mastella stressato e depresso, in forse la sua candidatura
marco | 3 marzo 2008Una voce scuote il panorama politico in queste ore: Clemente Mastella potrebbe rinunciare a candidarsi per le prossime elezioni politiche. Prima è stato lasciato solo dal Popolo delle Libertà di Berlusconi (decisivo il no di Fini), da Veltroni (era impensabile un apparentamento) e dai centristi di Casini. In seguito dagli uomini del suo partito. I buoi sono tutti scappati dalla stalla. Antonio Satta, vicesegretario nazionale dell’Udeur, il senatore Tommaso Barbato, il deputato Gino Capotosti e probabilmente anche il fedelissimo Mauro Fabris. Una vera emorragia. Il leader dell’Udeur è rimasto solo. In pratica da quando è stato preso di mira dalla magistratura è cominciato il suo periodo nero che ha coinvolto tutta la sua famiglia, a cominciare dalla moglie gli arresti domiciliari. Continui i contraccolpi fisici e psichici per lui, la moglie e il figlio. Ora sembra che lo stress e la depressione abbiano fatto passare la voglia di battersi anche a un combattente come Mastella. Ben consapevole di non avere più le forze per conquistarsi, da solo, un posto in Parlamento.





