Con Veltroni è tramontata a Roma anche l'era dei fratelli Toti
marco | 26 aprile 2008
Il tramonto sull’era Veltroni potrebbe portare la notte fonda anche per gli affari della famiglia Toti, i costruttori più legati all’ex sindaco di Roma, ora leader del Pd. La Lamaro costruzioni ha lavorato moltissimo nel dopo Rutelli. Anche se in verità non è stata l’unica grande impresa a farlo. Fino all’ultimo giorno del mandato di Veltroni i Toti hanno cercato di far passare nel nuovo piano regolatore della capitale tre varianti. La prima riguardava l’area Bufalotta e il progetto del polo universitario Luiss ai Parioli. La seconda il progetto Millennio nella ex area Alitalia in zona Magliana. La terza le Torri dell’Eur, il popolare quartiere sulla Colombo. Per Toti le tre varianti avrebbero significato mettere le ciliegine su una grossa torta già costruita negli anni dell’era veltroniana con alcuni appalti di grande prestigio, come la Nuova Fiera di Roma, la chiesa 3 vele, gli ex mercati generali dell’Ostiense, la Galleria Colonna, quartieri edilizi a Porta di Roma, Laurentina, il teatro all’interno di Villa Borghese.
Ma Caltagirone è riuscito a neutralizzare l’ultima mossa dei Toti, facendo naufragare le tre varianti.
Nell’era Veltroni è andato molto bene anche Parnasi, un altro costruttore che ha lavorato moltissimo. Anni e anni di compensazioni edificatorie con cubature di milioni di metri cubi hanno permesso alla Parsitalia di edificare zone su zone. La cessione ai municipi competenti della tenuta di Tor Marancia, del Pineto, del Pratone delle Valli hanno consentito di ricevere in compenso 800 mila metri cubi all’Eur-Laurentino, centralità importanti (da un milione di metri cubi ciascuno) al Pescaccio, alla Pisana e a Castellaccio, inoltre il complesso edilizio Romanina, quello Mz 39, il nuovo multisala all’interno del centro commerciale Porta di Roma (realizzato con la Lamaro).
Il Gruppo Santarelli si è portato a casa complessi residenziali di oltre 70.000 mc alla Bufalotta, altrettanti a Case Rosse e Santa Palomba, un milione e mezzo di mc a Ponte Nona, il centro commerciale Roma Est a Lunghezza (550.000 mc con 220 negozi), il parco commerciale a Torre Spaccata, i complessi industriali di La Rustica e Settecamini.
Ma anche Caltagirone si è fatto valere, non rimanendo certo a guardare gli altri. La Vianini, oltre ai lotti per l’ampliamento del raccordo anulare e alla nuova Metro C, ha ottenuto i lavori del nuovo complesso sportivo di Tor Vergata, destinato ai mondiali di nuoto, del polo universitario sempre nella stessa zona. Ma ha avuto poco alla Bufalotta (in confronto a Toti) e questo affronto sembra sia stato il motivo del contenzioso sulla vicenda delle varianti. Sul piatto, tuttavia, ci sono ancora alcune fette molto gustose della torta, che non sono certo briciole. Su tutte la riqualificazione della vecchia Fiera di Roma sulla Colombo. Ora però bisognerà fare i conti con il nuovo sindaco.





