Rai, Saccà verso il grande ritorno. Berlusconi non si fida di Del Noce. Il favorito resta Comanducci. Dall'Orto nel cda
marco | 27 maggio 2008
Se la giacca di Berlusconi potesse parlare e raccontare tutte le volte che viene tirata ne sentiremmo delle belle. Soprattutto quando si parla di nomine. Un valzer a cui non sfugge la Rai. Anzi. Le danze si aprono proprio a viale Mazzini. Il braccio di ferro tra Gianni Letta e il sodalizio formato da gasparriani e socialisti di Forza Italia continua. Nei giorni scorsi, anche in virtù della mediazione di Paolo Bonaiuti, sembrava che il Cavaliere si fosse convinto a non smuovere le acque a viale Mazzini. Di prorogare il cda e di concedere i sei mesi di moratoria all’opposizione. La decisione di stoppare ogni iniziativa aveva mandato su tutte le furie Maurizio Gasparri e la sua squadra. Perché in ballo non c’era solo la sua legge ma anche un congelamento di una situazione più che preoccupante. Come se si decidesse di mettere i remi in barca in una barca però che fa acqua da tutte le parti e che sta affondando. Leggi il resto dell’articolo »
Trent’anni fa la trasmissione Portobello portava il secondo canale della Rai ad ascolti record: 28 milioni di telespettatori. Vent’anni fa moriva Enzo Tortora, il condottiero e ideatore di un programma che con le sue rubriche era un vero contenitore di altri programmi. Dal Dove sei? Ai Fiori d’arancio, per non parlare degli inventori. Rubriche che hanno inventato format di successo che poi si sono chiamati Chi l’ha visto, Agenzia matrimoniale, i Cervelloni, i reality, Scommettiamo che… Con l’unica differenza che Portobello ci arrivò tanto tempo prima. Per anni si è tentato di parlare con le figlie di Enzo Tortora per trovare un accordo e riportare Portobello in tv. Le parti sembravano vicine ma alla fine non se n’è fatto più niente. 




