Festa del Cinema di Roma: arriva Rondi
marco | 4 giugno 2008
La Festa del Cinema di Roma è stata sull’orlo del baratro. Ma alla fine ecco l’attesa fumata bianca: si farà. In realtà è da quando è stato eletto il nuovo sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che la kermesse balla il valzer delle ipotesi sul suo futuro. Un giorno è a rischio, un altro è un fiore all’occhiello dell’Urbe.
Su una cosa tuttavia sono sembrati tutti d’accordo fin dal primo giorno del mandato di Alemanno: per la Festa si dovranno spendere meno soldi. Qualche star di Hollywood in meno in passerella e magari un bel matrimonio con l’appuntamento più prestigioso del cinema italiano: i David di Donatello, i nostri oscar, curati dall’infaticabile Gian Luigi Rondi, presidente dell’Accademia del Cinema italiano e decano dei critici su Il Tempo.
La giornata di ieri è stata molto caotica. Prima l’assessore alla cultura del Campidoglio, Umberto Croppi, ha detto che il Comune di Roma si sarebbe ritirato dalla Fondazione che gestisce la Festa, composta da Comune, Regione e Provincia, dalla Camera di Commercio e da Musica per Roma. Senza il Campidoglio sarebbe stato un duro colpo per la kermesse che nelle edizioni precedenti è costata 17 milioni, tra fondi pubblici e privati.
Poche ore dopo Alemanno ha smentito il suo assessore e ha dichiarato: «La Festa del cinema si farà». L’accordo è stato trovato durante un incontro tra il sindaco e l’attuale presidente della Fondazione, Goffredo Bettini, che lascerà l’incarico a giorni. Ma a quanto pare a sostituirlo non sarà il presidente della Camera di Commercio, Andrea Mondello, ma uno tra Gian Luigi Rondi e Luca Barbareschi. Chi sarà il prescelto? La competenza e la presidenza dei David fanno pendere la bilancia dalla parte di Rondi. Sarebbe una bella rivincita per lui dopo l’epilogo amaro come presidente della Biennale di Venezia.





