Azzurri fuori di rigore. Donadoni fuori e basta
marco | 23 giugno 2008Dispiace dirlo e scriverlo. Quando un ciclo finisce non c’è da stare allegri. Gli azzurri campioni del mondo lasciano gli Europei dopo la lotteria dei rigori che premia la Spagna. Quegli stessi rigori che bisogna avere meriti e fortuna per vincerli. Lippi ci è riuscito, Donadoni no. Donadoni è proprio sfortunato ai rigori, per lui sono una condanna. Da giocatore (errori fatali a Italia 90 e in Usa 94) e ora da ct. Ma non è giusto dire che l’eliminazione dell’Italia sia solo dovuta alla sfortuna. Contro la Spagna gli azzurri hanno dimostrato di non avere un gioco e di non essere in condizioni lucide, tecniche e atletiche per andare avanti. Anzi, perdendo ai rigori abbiamo limitato i danni. Tuttavia va detto: è finito un ciclo. Donadoni, per carità non vogliamo essere cinici ma obiettivi, deve essere rimosso dall’incarico. Da persona intelligente capirà lui stesso che è meglio dimettersi e lasciare il posto al rientrante Lippi, la cui nazionale non è mai stata rinunciataria come quella vista in campo contro la Spagna. L’Italia di Donadoni sembrava una squadra degli anni ’60, magari allenata da Herrera. Ritmi bassi, lanci lunghi e difesa ferrea con 10 uomini nella propria metà del campo. Un catenaccio vero e proprio. In realtà anche la Spagna non è che abbia fatto nulla di eccelso, anzi aveva una paura storica degli azzurri, ma gli iberici comunque hanno un gioco. L’Italia di Donadoni invece è una squadra in stato confusionale che fa scendere in campo una formazione che poi rinnega, cambia in corsa, in maniera quasi sorprendente. Gli ingressi in campo di Di Natale e Camoranesi hanno dato l’impressione che siano stati un passo indietro verso le scelte iniziali. Lo stesso incaponirsi su Toni è risultato controproducente. Perché non provare Borriello nei supplementari? Visto che in 4 gare non si è mai segnato un gol su azione, anche se Toni, pur non essendo in formissima, non è mai stato messo nelle migliori condizioni per esprimersi. Una squadra che ha giocato con poca profondità, che sugli esterni non ha giocato come sa, con Toni solitario in avanti, Zambrotta e Perrotta troppo lontani dalla forma mondial, con l’infortunio di Cannavaro, e con la non convocazione di Inzaghi, che anche subentrando dalla panchina in pochi minuti riesce sempre a entrare in partita (e la sua lucidità sotto rete non si discute).
Ma col senno del poi non si vincono le partite. Anche se Donadoni ha dimostrato di non essere Lippi.
Qualcuno risponda a questi due interrogativi: dove è finita la brillantezza degli azzurri mondiali? E che cosa resterà del ciclo di Donadoni in azzurro?






allora…donadoni purtroppo ha dimostrato la sua modestia tecnica a livelli
luigi | 23 giugno 2008allora…donadoni purtroppo ha dimostrato la sua modestia tecnica a livelli internazionali. ieri sera nel secondo tempo si doveva partire con camoranesi al posto di aquilani e del piero al posto di perrotta, spostando camoranesi nel ruolo di perrotta. avremmo avuto: sulla fascia sx cassano supportato da ambrosini e sulla fascia dx del piero supportato da camoranesi. sia camoranesi che ambrosini sarebbero stati in grado di spingere e di ripiegare velocemente e con decisione nei contrasti. terzo cambio, dopo dieci minuti dall’inizio del secondeo tempo, fuori toni palesemente sfasato e dentro borriello (nel caso di gioco sulle fasce) o quagliarella, se si fosse deciso di sfondare per linee centrali convergenti. donadoni ha palesato modestia tecnica e poco coraggio: aragones ha tolto un ottimo torres per inserire una punta con caratteristiche completamente diverse, che potesse sfruttare le verticalizzazioni di fabregas.
e adesso, torniamo a fare sul serio, con tecnici tosti ed esperti. tutti rivedono lippi all’orizzonte, ma attenti che potrebbe esserci la sorpresa ericksonn.
allora…donadoni purtroppo ha dimostrato la sua modestia tecnica a livelli
luigi monfredi tg1 | 23 giugno 2008allora…donadoni purtroppo ha dimostrato la sua modestia tecnica a livelli internazionali. ieri sera nel secondo tempo si doveva partire con camoranesi al posto di aquilani e del piero al posto di perrotta, spostando camoranesi nel ruolo di perrotta. avremmo avuto: sulla fascia sx cassano supportato da ambrosini e sulla fascia dx del piero supporttato da camoranesi. sia camoranesi che ambrosini sarebbero stati in grado di spingere e di ripiegare velocemente e con decisione nei contrasti. terzo cambio, dopo dieci minuti dall’inizio del secondeo tempo, fuori toni palesemente sfasato e dentro borriello (nel caso di gioco sulle fasce) o quagliarella, se si fosse deciso di sfondare per linee centrali convergenti. donadoni ha palesato modestia tecnica e poco coraggio: aragones ha tolto un ottimo torres per inserire una punta con caratteristiche completamente diverse, che potesse sfruttare le verticalizzazioni di fabregas.
e adesso, torniamo a fare sul serio, con tecnici tosti ed esperti. tutti rivedono lippi all’orizzonte, ma attenti che potrebbe esserci la sorpresa ericksonn.
Premetto di essere solo un simpatizzante del calcio, perciò non
acca | 30 giugno 2008Premetto di essere solo un simpatizzante del calcio, perciò non un intenditore. Tuttavia, ammesso che la matematica non sia un’opinione, l’Italia è stata sconfitta ai rigori, resistendo e non mal giocando, contro i campioni d’Europa e ben vincendo contro i vice-campioni del mondo (sconfitti nel 2006 proprio ai rigori). Detto questo, da scarso intenditore, mi chiedo: perchè estromettere Donadoni? Non sarà che Lippi era (è) dell’entourage del vecchio Moggi? e per questo cogliamo la palla al balzo per recuperarlo? Quello che mi pare scorretto è il modo di mandare a casa una persona che non mi sembra particolarmente in difetto rispetto a Lippi.