La rivolta dei deputati del Pdl. E Libero bacchetta anche il suo editore "onorevole fannullone"
marco | 31 luglio 2008
Deputati del Pdl sul piede di guerra. Ci sono rimasti davvero male. Vuoi per il sorprendente esito del voto sull’emendamento Milleproroghe che ha mandato il governo sotto, vuoi perché gli assenti in aula sono finiti nel mirino. Sta di fatto che lo stato d’animo non era certo il migliore. Se a tutto ciò si aggiunge quello che ha detto il premier Berlusconi, apriti cielo. Il Cavaliere ha elogiato «l’indiscussa e indiscutibile superiorità dei senatori». Un altro schiaffo, dunque, per i deputati del Pdl reduci dalla caporetto del Milleproroghe. Ad alzare la voce è stato il vice capogruppo di Montecitorio, Italo Bocchino, che ha definito le parole del premier «infelici, irrispettose e irricevibili. Parole che provocano un ulteriore disagio ai deputati, già costretti a convertire decreti blindati del governo». Subito pronta la difesa d’ufficio del premier. A parlare è il ministro La Russa: «Io c’ero quando ha parlato Berlusconi e vi assicuro che nessuna delle parole pronunciate può essere considerata irriguardosa nei confronti dei deputati». Leggi il resto dell’articolo »
Claudio Cappon torna alla carica. Alla ricerca di quel mercoledì da leoni che attende di vivere ormai da settimane. Comunque vada il d.g. ha vinto la sua battaglia. Ha spaccato il fronte del centro-destra, è andato avanti nella sua missione senza tentennamenti. E ora anche i giudici hanno rivalutato il suo comportamento. Questa volta per Agostino Saccà sarà molto difficile salvarsi dal trasferimento da RaiFiction. Il centro-sinistra voterà compatto contro di lui, il centro-destra è combattuto, ma l’ultima decisione dei giudici del lavoro, che ha ribaltato la sentenza precedente, ha tracciato una linea che porta dritto alla rimozione dall’incarico, anche se Berlusconi si aspetta dai suoi consiglieri una difesa arroccata per salvare il soldato Agostino. 




