Cossiga e Prestigiacomo, coppia iPhone
marco | 12 luglio 2008
Tutti in fila per l’iPhone tranne i politici. Gli appassionati dell’oggetto delle meraviglie se lo tengono stretto e lo usano da mesi. L’hanno acquistato negli Stati Uniti, pagandolo molto meno di quanto costa adesso in Italia. A contendersi lo scettro di premier della tecnologia telefonica troviamo l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, l’ex parlamentare Franco Grillini, il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto.
Tra le donne il ministro Stefania Prestigiacomo e la deputata Gabriella Carlucci sono state tra le prime a sfoggiare in Parlamento il telefonino Apple. «Con Cossiga ci siamo rincorsi per averlo per primi. Entrambi incuriositi dall’oggetto», confessa Grillini, «lui è il presidente onorevole del tecnologico, io il presidente effettivo. Tuttavia devo ammettere che una volta conosciuto bene l’oggetto, e ne ho avuto di tempo, visto che l’ho acquistato appena uscito negli Usa, dopo un paio di mesi l’ho dato via. Non mi ha soddisfatto. Ha dei limiti tecnologici e tanti difetti, seppure sia un oggetto molto furbo».
Quali? «Tanto per cominciare le batterie durano pochissimo», continua Grillini, «l’assistenza costa cara e bisogna sempre portarsi appresso il caricatore. Non fa i video, scatta brutte foto e non ha il flash. Non ti fa mandare ne ricevere gli mms. Quindi a che serve avere facilitazioni per collegarsi a Youtube quando non puoi far accedere i tuoi filmati nella rete?».
Di diverso avviso Gabriella Carlucci. «Io l’iPhone ce l’ho da sei mesi. Mi ci trovo benissimo. Anzi non vedo l’ora di andare negli Stati Uniti per comprarmi quello di ultima generazione».
Perché non lo acquista in Italia?
«Perché in America costa la metà della metà».
Guai a parlare di iPhone invece con Maurizio Lupi del Pdl. «Per carità! Non lo comprerei neanche morto. Anzi, in verità ne ho comprati due, per i miei amici, quando ho partecipato alla maratona di New York. Non vi dico che cosa ho dovuto fare per acquistarli. Mostrare il passaporto e sentirmi dire: ora lei non potrà più comprare un iPhone nella sua vita. Mi veniva da ridere ma ho risposto: peccato perderete un cliente».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Maurizio Gasparri. «L’iPhone ce l’ho da mesi, ma chiuso in un cassetto. Non l’ho mai usato e non mi interessa proprio usarlo. Ce l’ho perché me lo hanno regalato. Io sono un esperto di telefonini, soprattutto dei Nokia, ma non amo complicarmi la vita con oggetti complicati come l’iPhone. Nemmeno mia figlia riesce ad appassionarsi».
Guido Crosetto lo usa da mesi. «Da 7-8 per la precisione», spiega il sottosegretario, «è il mio secondo telefono e confesso che non mi appassiona particolarmente la tecnologia. Tuttavia fin dalla sua uscita mi ha incuriosito».
«Chi dice che non va si sbaglia», taglia corto Gabriella Carlucci, «non è vero che la batteria si scarica subito. La mia va come un treno. Le immagini sono ottime, mandare e ricevere mail è facilissimo, molto meglio del blackberry».






Scusate, ma - a parte i politici e i vip
marisa | 15 luglio 2008Scusate, ma – a parte i politici e i vip che se lo possono permettere – gli italiani non erano in crisi nera? roba che non si arriva neppure piu’ alla terza settimana? Nessuno ha soldi?
E allora come mi spiegate le code per l’iPhone? o le code in autostrada per andare in vacanza?
Comincio a non credereci che siamo in crisi…..