Alla Rai scoppia la guerra di bande
marco | 26 luglio 2008![]()
In Rai ormai si litiga su tutto. Sembra di stare dentro una scena da combattimento dei film di Bruce Lee. L’ultima polemica riguarda due direttori di rete. Due pezzi da novanta nel management di viale Mazzini. Si tratta di Antonio Marano, il direttore di RaiDue, e di Carlo Freccero, il presidente di RaiSat, nonché numero uno di Rai4, l’ultima nata tra le reti. Il contezioso sarebbero i telefilm americani che fanno ascolti. Quelli, per intenderci, che hanno spianato il successo a Fox, il canale satellitare. Pare che Marano non abbia gradito il fatto che Freccero si sia rivolto a RaiCinema per opzionare alcune serie di telefilm americani che tanto stanno a cuore al direttore di RaiDue e al suo palinsesto. Marano a ItaliaOggi ha smentito che ci sia una polemica. «Sono tutte str….», ha più o meno dichiarato. Per contro Freccero non gli ha nemmeno risposto. Sta di fatto che Rai4 non è partita col piede giusto, almeno dal punto di vista dell’operazione simpatia all’interno dell’azienda. Vuoi per le gelosie, vuoi perché Freccero è considerato un «cane sciolto» di talento. Il suo canale nasce per togliere spazio al pubblico di Italia1, la tv di Mediaset dal target più giovanile, quello dai 15 ai 35 anni. Anche se Rai4 in questo avvio di programmi ha strizzato l’occhio anche al quarantenne onnivoro di tv e web.
Tuttavia pure il successo ottenuto dal lancio di un indirizzo mail come talent scout ha dato fastidio a qualcuno. In una sola mattinata le mail di proposte alle quali Freccero si è impegnato di rispondere sono state 280. Un buon riscaldamento di motori per Rai4, in attesa del riscontro degli ascolti che per il digitale terrestre non è immediato come per l’analogico.
Ma, seppure la polemica tra Marano e Freccero sia destinata a rientrare velocemente, va detto che la polveriera di Viale Mazzini sta per implodere. Vedere dirigenti che si scagliano l’un contro l’altro non è certo bello. In pratica è come se il servizio pubblico si debba preoccupare di lavare in pubblico i panni sporchi.
Il caso Saccà ne è stata l’ultima testimonianza. Contro il direttore di RaiFiction si sono scagliati anche tre dirigenti del calibro dello stesso Marano, di Fabrizio Del Noce, direttore di RaiUno e di Guido Paglia, direttore della comunicazione. Tre dirigenti legati al centro-destra che però non hanno esitato a rifiutarsi all’ordine di scuderia che assegnava al cda la missione di salvare il soldato Agostino. Del Noce, addirittura, ha sfiorato di prendere il suo posto. Tutte prese di posizione che hanno finito per spaccare anche i partiti di governo come Forza Italia e An. A riguardo, sembra che Gianfranco Fini non abbia gradito l’assenza (giustificata) di Gennaro Malgieri nell’ultimo cda. Le pressioni di Berlusconi sono pesanti. E Fini sembra se la sia presa un po’ anche con Paglia che in questi giorni è tra i più agitati. Tra l’altro dopo aver rotto con l’associazione Lettera 22 sembra abbia detto agli amici di Saxa Rubra che, qualora dovesse andare al cda, le sue mani dovranno ritenersi libere. Qualcuno tra la maggioranza ora teme che il peggio debba ancora arrivare…





