Fiction, accerchiato il soldato Saccà. La sfida di Del Noce. Vigilanza, le debolezze del Pd. Rainet e le doppie visioni. Direttori in vacanza
marco | 30 luglio 2008![]()
Claudio Cappon torna alla carica. Alla ricerca di quel mercoledì da leoni che attende di vivere ormai da settimane. Comunque vada il d.g. ha vinto la sua battaglia. Ha spaccato il fronte del centro-destra, è andato avanti nella sua missione senza tentennamenti. E ora anche i giudici hanno rivalutato il suo comportamento. Questa volta per Agostino Saccà sarà molto difficile salvarsi dal trasferimento da RaiFiction. Il centro-sinistra voterà compatto contro di lui, il centro-destra è combattuto, ma l’ultima decisione dei giudici del lavoro, che ha ribaltato la sentenza precedente, ha tracciato una linea che porta dritto alla rimozione dall’incarico, anche se Berlusconi si aspetta dai suoi consiglieri una difesa arroccata per salvare il soldato Agostino. A «bordo campo» c’è Fabrizio Del Noce pronto a prendersi la fiction, il bocconcino più appetitoso di viale Mazzini. Seppure la sua vittoria potrebbe durare il tempo di un arcobaleno. Visto che Berlusconi potrebbe non gradire la scelta fatta dal suo fedelissimo, ora sponsorizzato dal nemico Cappon. Il direttore di RaiUno dovrebbe rimanere fino alla fine dell’estate anche sul trono della rete ammiraglia della tv di Stato, per poi cedere il posto al suo successore. Chi sarà? Domanda da un milione di dollari. All’orizzonte non ci sono favoriti, né nomine scontate. Sarà una decisione non facile da prendere. Toccherà al nuovo cda decidere, assieme alla Vigilanza. Chissà che non spunti nella corsa lo stesso Saccà, anche se cominciano ad aumentare coloro che sono pronti a scommettere su Giovanni Minoli. Voi direte: ma che c’azzecca col centro-destra? La domanda è lecita, ma le vie della politica sono infinite, soprattutto se si cavalca la via lattea socialista.
VIGILANZA, IL PD E LE SUE DEBOLEZZE. Le ultime dichiarazioni di Di Pietro hanno bruciato definitivamente Leoluca Orlando. I presidenti delle camere spingeranno sempre di più per la riunione a oltranza, ma il Pd non vuole cambiare candidato. In realtà non lo cambia, come dichiara, per non venire a meno agli accordi con Di Pietro (che è il primo a farli saltare) ma per non darla vinta al Pdl con un segno di debolezza. Se sul palco salissero Giovanna Melandri o Paolo Gentiloni all’elezione del presidente della Vigilanza si arriverebbe in un batter d’occhio. La soluzione Udc resta la meno probabile. Il partito di Casini preferisce un posto nel nuovo cda, gli darebbe più potere.
RAINET E LE DOPPIE VISIONI. Sul piano industriale di Cappon, approvato dal cda, comparivano giudizi molto negativi sul web gestito dall’ad di Rainet Alberto Contri, sostituito in seguito. Si parlava di «una presenza Rai sul web marginale… un’offerta da migliorare… una gerarchia dei contenuti del sito non chiara», eccetera eccetera. Nelle note di commento pubblicate nel bilancio Rai 2007, da poco approvato anche dall’assemblea dei soci, sul web i giudizi sono di tutt’altra portata. Si legge che «Rainet offre tutti i plus di un moderno portale, quali serietà dei contenuti, varietà dell’offerta, rapido accesso alle pagine preferite e ampliamento dell’offerta multimediale» E ancora che «l’impegno di Rainet si è trasformato in un grande successo in termini di traffico… che ha raggiunto un record storico nei mesi di settembre e ottobre crescendo nell’ultimo periodo a una velocità doppia di quella del mercato». A che cosa sono dovute queste doppie visioni in simultanea? Al fatto che in Rai la mano destra non sappia quello che fa la sinistra oppure alla fretta di liberarsi di un amministratore? Chissà.
DIRETTORI IN VACANZA. All’Hotel Forte Village di Santa Margherita di Pula, di proprietà di Emma Marcegaglia, continua il via vai di direttori. Dopo Clemente Mimun è in arrivo Maurizio Belpietro (chissà se i due parleranno del Tg1). Paolo Mieli ha fatto solo una toccata e fuga, tuffandosi poi all’inseguimento della sua nuova fiamma catanese. Ormeggiata a pochi metri dal Forte Village c’è l’imbarcazione di Abramovic, il presidente del Chelsea che sogna Kakà. Mentre Fiorello all’Hotel ha preferito una casa, visto che ne ha acquistata una nelle vicinanze, una villa dove passa la sua vacanza con moglie e prole. Claudio Petruccioli invece è sempre all’Ultima spiaggia (gli fa compagnia Furio Colombo). Irriducibili.





