Maroni brucia Mazza al Tg1. Cda, Staderini si smarca
marco | 1 agosto 2008![]()
Nonostante la Rai sia ingessata dal caso Saccà e dalla mancata elezione del presidente della Vigilanza, i rumors che tengono banco sono quelli delle nomine alle direzioni di reti e tg. Per il Tg1 del dopo Riotta, Mauro Mazza ha conquistato la pole position, anche se l’altra sera, nella cena conviviale di Bracciano organizzata dal Carroccio, il ministro Maroni ha bocciato la candidatura dell’attuale direttore del Tg2. La Lega non approva. Dunque, a quanto pare, di punti fermi ce ne sono davvero pochi. Anzi, per Berlusconi ce n’è uno solo: Alessio Gorla nel cda. Un nodo importante da sciogliere sarà la direzione di RaiUno, qualora Fabrizio Del Noce approdasse a RaiFiction. Il più gettonato sembra Gianfranco Comanducci.
DIRETTORI A PECORA. Alla domanda «Se lei fosse il presidente del Consiglio Berlusconi: farebbe saltare qualche direttore della Rai?» il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini ha così risposto: «Io no. Sono talmente a pecora sul governo che meglio di così non potrebbe averli». Casini lo ha detto durante la registrazione della puntata di Omnibus Estate in onda oggi su La7. Casini ha poi aggiunto: «La Rai è male amministrata e questo non è un giudizio di destra, di sinistra o di centro. Io vorrei che si valutasse la professionalità di chi dirige un giornale, o un telegiornale, non sulla base delle appartenenze politiche ma sulla base delle capacità professionali». Ma da dove viene Casini? Forse da Marte?
STADERINI SI SMARCA. Marco Staderini (Udc) non farà mancare il numero legale nel CdA straordinario di oggi. Lo ha detto lui stesso in una lettera a Claudio Petruccioli «ti assicuro la mia presenza, anche durante la discussione e la votazione sullo spostamento di Saccà, per non far mancare il numero legale e consentire al consiglio di assumere tutte le delibere urgenti e necessarie. Nell’auspicio che si possa mettere fine alla stucchevole polemica sulla vicenda-Saccà, della quale francamente non se ne può davvero più». Il consigliere dell’Udc ha aggiunto: «Credo sia necessario recuperare quel clima di rispetto reciproco che, in tanti passaggi della nostra consiliatura, è stato determinante per affrontare e risolvere positivamente problemi delicati. Clima che si è completamente perso nel trattare la questione-Saccà. E la dissennata conduzione della vicenda in tutti questi lunghi mesi (secondo una logica politica e non manageriale), da parte del d.g., ha messo uno contro l’altro i vertici della Rai e rischia di bloccare completamente l’azienda». Staderini ha anche invitato Petruccioli a mettere il caso Saccà in fondo all’ordine del giorno dopo le altre decisioni da prendere (c’è il calcio con i diritti del campionato e di una partita della nazionale). «Io comunque – ha concluso la lettera Staderini – ti assicuro la mia presenza, anche durante la discussione e la votazione sullo spostamento di Saccà, per non far mancare il numero legale e consentire al Consiglio di assumere tutte le delibere urgenti e necessarie».
PAOLO DE ANDREIS RESTA A RAI UNO. Proroga fino al 30 giugno 2009 per il capostruttura di Rai Uno Paolo De Andreis. A lui, con la sua «professionalità, genialità e determinazione», la prima rete ha deciso di non voler rinunciare nonostante l’età anagrafica lo imponesse. Così, il 28 luglio 2008, allo scattare dei 65 anni, per la prima volta in Rai, con una lettera ufficiale il capostruttura capitano di lungo corso Paolo De Andreis è stato invitato a rimanere al timone dei più importanti programmi di prima serata di Rai Uno, tra i quali spiccano il ritorno di Raffaella Carrà, con Carramba che Fortuna, Antonella Clerici con il nuovo programma Tutti pazzi per la Tele, Pupo con Volami nel cuore e Miss Italia 2008 con Carlo Conti, per concludere a novembre con le due serate speciali con la coppia Anna Tatangelo e Gigi D’Alessio. Da non dimenticare anche Varietà e Supervarietà, sempre sotto la sua direzione, quest’anno record di ascolti.
BUON COMPLEANNO SKY. Il 31 luglio del 2003 prendevano il via le trasmissioni della Pay tv. Gli abbonati di Sky in questi 5 anni sono passati dai 2 milioni di allora agli oltre 4 milioni e mezzo di oggi. Quadruplicati gli ascolti e i canali sono diventati 170. E ad agosto via a Sky Sport 24, il primo canale all news italiano dedicato interamente allo sport.





