Buffon rivoluzionario: cambia il modo di piazzare la barriera
marco | 31 agosto 2008L’ha detto più volte: dipendesse da lui farebbe a meno della barriera sui calci piazzati. Contro la Fiorentina, quando si è trovato davanti un tiratore scelto come Vargas, ha disposto la barriera al contrario, facendo coprire il secondo palo della porta. Al primo ci ha pensato lui. Un modo per vedere bene il momento in cui parte la palla. Perché ha sempre detto Buffon: se vedo partire la palla non ho paura di prendere gol. E vedrete che ora anche gli altri portieri faranno tesoro di questa innovazione.






Marco, forse sei un po' troppo giovane per ricordarlo, ma
il Pelle | 1 settembre 2008Marco, forse sei un po’ troppo giovane per ricordarlo, ma nei primi anni ’80 Ottorino Piotti, allora portiere del Milan, per “neutralizzare” le punizioni di Zico (spauracchio brasileiro appena approdato inopinatamente nella provinciale Udinese), scelse opzioni analoghe a quella di Buffon, con variante “aperta”, cioè due “semibarriere” divise all’altezza del pallone. Per qualche settimana sembrava nata una moda. Inutile dire che il “Galinho” segnò goals come un assatanato e che, “clamoroso al Cibali”, durante Catania-Udinese i tifosi etnei invocavano proprio Zico per la spettacolarità dei suoi calci piazzati. Buffon, lo dico da anti-juventino marcio, para tutto semplicemente perchè è uno dei portieri più bravi visti nella storia del calcio (gli metto davanti solamente Zoff perchè il “monumento”, come lo chiamava Vladimiro Caminiti, ha saputo risorgere dalla ceneri argentine del 1978, quando, dopo qualche tiro incassato dalla lunga gittata, molti davano il portierone sull’irreverisibile viale del tramonto. Quattro anni dopo una sua parata “alla Buffon” al novantesimo minuto di Italia – Brasile, su colpo di testa scagliato dall’altezza dell’area piccola, praticamente goal fatto, permetteva alla nazionale italiana di intraprendere il cammino che l’avrebbe laureata per la terza volta campione del mondo.
caro lettore ti ringrazio per avermi ricordato il precedente di
marco | 1 settembre 2008caro lettore ti ringrazio per avermi ricordato il precedente di Piotti che avevo rimosso dalla mia memoria, ahimè non giovane come tu immagini. Tuttavia, va detto per onestà, che anche Marchegiani, portiere della Lazio, fece un esperimento simile a quello di Buffon che resta a mio avviso rivoluzionario perché il portierone della nazionale (a mio giudizio superiore anche al mitico Zoff) non vuole la barriera sui calci piazzati e vedrai che prima o poi la ridurrà a poche unità o la eliminerà creando un precedente storico.
ciao e grazie per l’intervento
Orpo, Marchegiani non me lo ricordavo più. In ogni caso,
il Pelle | 1 settembre 2008Orpo, Marchegiani non me lo ricordavo più. In ogni caso, secondo il verbo “zoffiano” un portiere è in grado di parare qualsiasi tiro effettuato da fuori area (se non ci riesce ha sbagliato qualcosa). Quindi per Buffon, concordo con te, l’assenza della barriera potrebbe rivelarsi un vantaggio (non so per quanti altri portieri, però). Un solo dubbio (immaginando che la cosa funzioni): se a qual punto sono gli stessi avversari di Buffon a porsi sulla lina di tiro per impedirgli la visuale?