29
09
2008
DALL’ANSA
Il numero, i profili professionali e la collocazione aziendale dei 25 giornalisti di La7 da licenziare: è tutto nero su bianco nella Comunicazione di avvio della procedura di licenziamento avviata da Telecom Media che ha ricevuto l’ok di Antonello Piroso, direttore delle testate giornalistiche. Comunicazioni inviate, tra gli altri, al Comitato di redazione, alla Federazione Nazionale della Stampa, alla Federazione degli Editori e al Ministero del Lavoro. Un piano dettagliato che indica i tagli redazione per redazione, oltre agli accorpamenti che si intendono fare: l’ufficio di direzione aumenta di una unità passando da tre a quattro; mentre l’ufficio centrale scende da 10 a 9, diventando competente anche del multimediale. La cronaca si fonde con gli spettacoli e passa dalle attuali 12 unità a 16 complessive, la politica con l’economia, contando 12 giornalisti (l’attuale organigramma era formato da 8 giornalisti politici e 6 economici). Leggi il resto »
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Tag : televisione
27
09
2008
Quella di La7 sarà una trattativa lunga e complicata. I licenziamenti richiesti dall’azienda tra i redattori del tg sono 25. Un giornalista, Francesco Selvi, è già andato via. Per suoi motivi. Quindi ne restano 24. Gli organi sindacali e il cdr stanno facendo il possibile per arrivare a soluzioni indolori. Si spera che nel corso della trattativa si possa abbassare ancora il numero. In tutto il tg di La7 i giornalisti sono 90 e lavorare con le stesse edizioni, senza tagli di produzione, non sarà un’impresa facile per chi resterà. Si cercano volontari che possano accettare gli incentivi a uscire. A riguardo pare che siano stati messi sul tavolo della trattativa 6 milioni di euro. Leggi il resto »
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Tag : televisione
26
09
2008
Partito unico, gioie e dolori. Se da una parte l’imminente nascita costituzionale del Pdl può mettere le ali, dall’altra può generare scene da schegge impazzite. Soprattutto all’interno di An. Un partito che, di svolta in svolta, è sempre riuscito a restare in orbita intorno al sole Gianfranco Fini. Tranne qualche strappo, da Storace alla Mussolini, che poi non ha dato frutti concreti, i famigerati colonnelli sono sempre rimasti fedeli al suo leader, anche dopo le dichiarazioni sul fascismo e le leggi razziali, sul voto agli immigrati, sui gay e le coppie di fatto. Posizioni contestate nei corridoi ma condivise alla presenza di Fini. Tutte posizioni che il presidente ha preso da solo, senza consultare nessuno, senza coinvolgere il partito, né la direzione né l’assemblea nazionale. Se l’avesse fatto avrebbe avuto un appoggio incondizionato. Ma forse proprio per questo non l’ha fatto. A Fini il partito ormai è una palla al piede, una specie di fardello pesante da mollare il più presto possibile. Leggi il resto »
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Tag : politica
26
09
2008
Al mattino Barbara D’Urso e Claudio Brachino vanno forte, ma dopo la sosta pranzo calano vistosamente negli ascolti. Non è una questione di bioritmi, ma di concorrenza. La «colpa» è soprattutto di Lamberto Sposini che va forte con la sua Vita in diretta. A Mediaset qualcuno non esclude che Pomeriggio 5 presto potrebbe chiudere i battenti. La trasmissione, comunque, paga la leggerezza dell’avvio. Un clamoroso e inspiegabile autogol per un’azienda del calibro di Mediaset. Eppure all’interno del Biscione sanno bene che i programmi di successo non si improvvisano in un batter d’occhio. Ora sono in molti a rimpiangere il Verissimo quotidiano. Quello condotto da Cristina Parodi, che resta un traguardo irraggiungibile pure per la volenterosa Silvia Toffanin. Leggi il resto »
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Tag : televisione
26
09
2008
Tanto tuonò che piovve. Anche se finora non si è bagnato proprio nessuno. Nemmeno Francesco Storace che si è procurato un ombrellone gigante per ripararsi dalla tempesta scatenata dal divorzio con Daniela Santanché, che ai primi di ottobre lascerà la Destra per rientrare nel Pdl. In che modo ancora non si sa. Di sicuro sappiamo che è in corso una trattativa politica con Berlusconi. Qualcuno sussurra che alla Santanché sia stato promesso un posto da sottosegretario, non appena sarà possibile. La diretta interessata non dichiara, il gossip non le interessa. Forse per non riportare a galla le famose frasi sulle donne «orizzontali» tanto care a Silvio. Sta di fatto che Storace resterà solo. Arroccato nel suo partito. Contro tutto e tutti, governo Berlusconi compreso. Leggi il resto »
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Tag : politica