Festa del cinema con il brivido dei Monopoli

25 09 2008

uscito il 25 settembre 2008Proprio mentre si accendono i riflettori sulla Festa del Cinema (oggi verrà presentata ufficialmente alla stampa) crescono i timori per il cassiere che dovrà far tornare i conti. L’evento, che scatta il 22 ottobre, ha in bilancio un budget poco superiore ai 12 milioni di euro (i 15,5 sono quelli a disposizione della Fondazione che però ha anche altre spese nel corso dell’anno). Circa 5,8 dei 12 milioni sono stanziati dai soci fondatori (1,8 la Camera di Commercio, 1.5 ciascuno regione Lazio e comune di Roma, 1 la provincia di Roma). Il restante fabbisogno economico arriva prevalentemente dagli sponsor. C’è la Bnl che fa la parte del leone, essendo il main partner, poi ci sono i Monopoli di Stato, Morellato, Mini Bmw, Lottomatica e Poste italiane. Ebbene, come nel più classico dei film gialli, i brividi non mancano. Ad alimentare la suspense ci sono due contratti. Uno, quello di Lottomatica, si dice sia stato firmato nei giorni scorsi. L’altro, quello dei Monopoli, non ha visto ancora archiviare la pratica. In sostanza manca il fatidico nero su bianco. L’assessore Croppi non ha dubbi: «Si tratta di una pura formalità. L’accordo c’è e la firma arriverà». Che cosa è successo? Essendoci stato un cambio della presidenza alla Festa del Cinema, Gian Luigi Rondi ha preso il posto di Goffredo Bettini, il partner economico ha voluto qualche chiarimento in più. Tra l’altro, anche ai Monopoli c’è stato qualche avvicendamento. Gabriella Alemanno (la sorella del sindaco di Roma) non è più il vicedirettore vicario dei Monopoli e capo strategia. È da qualche mese passata con Tremonti all’Agenzia del Territorio. A trattare la pratica era stata proprio lei, e molto probabilmente i suoi successori, prima di porre la firma su un contratto che assicura alla Festa del Cinema cifre intorno al mezzo milione di euro, hanno voluto vederci chiaro e rifarsi un po’ i conti. Qualcuno, in verità, ha anche pensato che ci possa essere stata un’operazione di disturbo di qualche politico, vicino al vecchio governo Prodi, per dare qualche fastidio in più a chi ha ereditato una struttura considerata il fiore all’occhiello dall’amministrazione Veltroni.
«Ma no tranquilli, nessuno sgambetto», ha replicato l’assessore Croppi, «c’è una continuità con il governo. E poi è di centro-destra, come l’amministrazione capitolina. Quindi non c’è nessuna ingerenza».
In seno ai Monopoli di Stato è giunta la conferma: l’impegno è molto oneroso e si devono fare i conti con il bilancio. Non a caso Antonio Tagliaferri, successore della Alemanno, si è recato nella sede della Fondazione Cinema per prendersi tutta la documentazione e studiarsela accuratamente. Di problemi non ce ne dovrebbero essere, anche perché tutto il materiale di propaganda è stato stampato. Tuttavia i Monopoli tengono Alemanno (questa volta Gianni) col fiato sospeso. Per fortuna che una buona notizia arriva da Air France, che nei giorni scorsi (vedi ItaliaOggi del 19 settembre) ha deciso di sponsorizzare il Festival con un gettone che si aggira intorno ai 200 mila euro. È la prima volta che la compagnia franco-olandese entra tra i finanziatori della kermesse.



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