Festa del cinema con il brivido dei Monopoli

25 09 2008

uscito il 25 settembre 2008Proprio mentre si accendono i riflettori sulla Festa del Cinema (oggi verrà presentata ufficialmente alla stampa) crescono i timori per il cassiere che dovrà far tornare i conti. L’evento, che scatta il 22 ottobre, ha in bilancio un budget poco superiore ai 12 milioni di euro (i 15,5 sono quelli a disposizione della Fondazione che però ha anche altre spese nel corso dell’anno). Circa 5,8 dei 12 milioni sono stanziati dai soci fondatori (1,8 la Camera di Commercio, 1.5 ciascuno regione Lazio e comune di Roma, 1 la provincia di Roma). Il restante fabbisogno economico arriva prevalentemente dagli sponsor. C’è la Bnl che fa la parte del leone, essendo il main partner, poi ci sono i Monopoli di Stato, Morellato, Mini Bmw, Lottomatica e Poste italiane. Ebbene, come nel più classico dei film gialli, i brividi non mancano. Leggi il resto »



L’ultima frontiera della pubblicità: ora lo spot te lo fai da solo

25 09 2008

uscito il 25 settembre 2008Si aprono nuove frontiere per la pubblicità. Non bastano internet e telefonini che ormai la fanno da padrone perfino rispetto alla tv, figuriamoci nei confronti di radio e giornali. Adesso gli utenti diventano attivi. Come? Partecipando autonomamente alla costruzione degli spot. L’esperimento di AlfaMito sta facendo da apripista. Basta entrare nel sito www.alfamitoclip.com e dare sfoggio alla propria creatività. Gli spot migliori andranno in tv. Si tratta di raccontare una storia con delle icone comunicative, delle clip, segni grafici chiari ed essenziali. La campagna si chiama Alfabet, le icone sono 1500. AlfaRomeo, in collaborazione con Tim e l’agenzia Saffirio-Tortelli-Vigoriti, ha inventato questo modernissimo sistema di comunicazione per lanciare la nuova Mito. Del progetto fanno parte 40 soggetti prodotti da The Family con la post produzione di Xchanges. Le clip sono formate da icone bianche su un fondo nero. Leggi il resto »



Veltroni brucia Calabrese. A Domenica In Parietti fuori, dentro la Noventa

24 09 2008

uscito il 24 settembre 2008Perfino il suo protettore comincia a dargli mazzate. Per Pietro Calabrese il momento per cogliere i frutti dopo la semina non è ancora giunto. L’ex direttore di Panorama, Gazzetta e Messaggero è in corsa per la poltrona di presidente della Rai. Ma a forsa di stare sulla graticola rischia di bruciarsi clamorosamente. Proprio lui che è visto di buon occhio sia dai veltroniani sia dai berluscones. Una candidatura che sembrava blindata fino a ieri ma che oggi rischia di aprirsi come una scatoletta di tonno. In queste ultime ore prima Rognoni e la Melandri hanno agitato le acque, poi ci ha pensato Veltroni a rincarare la dose. In primis dichiarando che in attesa delle riforme il Pd riparte da Petruccioli e poi criticando l’ingresso di Marina Berlusconi nel cda di Mediobanca. La figlia del premier è l’altro sponsor doc di Calabrese. Pertanto tempi duri per l’ex Panorama, alle prese con l’ostilità nei suoi confronti dei dalemiani, che non solo non la nascondono, ma gli preferirebbero di gran lunga Pier Luigi Celli. Leggi il resto »



Stanco di aspettare, il ministro Brunetta se ne va da RaiDue

23 09 2008

uscito il 23 settembre 2008Il ministro Renato Brunetta è tra i più attivi del governo Berlusconi. La sua crociata contro i fannulloni ha trovato consensi tra l’opinione pubblica. La sua popolarità cresce di sondaggio in sondaggio. E lui, narciso come pochi, gongola. Allo specchio si sente il più bello del reame. Una star. E come tutte le star, odia aspettare in anticamera. Lui che si aspetta una standing ovation ogni volta che si apre il sipario. Leggi il resto »



Vigilanza, scricchiola l’accordo

23 09 2008

uscito il 23 settembre 2008Mentre Leoluca Orlando fa proclami da presidente della Vigilanza («Sono consapevole dei diritti e dei doveri che discendono da questo ruolo e cercherò di svolgerlo nel modo più corretto possibile»), la sua elezione sembra tornata in alto mare, e la sua zattera accerchiata dagli squali. A complicargli la vita è stato (come al solito) Tonino Di Pietro. La sua sortita da Masaniello col megafono nella vertenza Alitalia non ha fatto altro che far imbufalire i pezzi da novanta del Pdl. Nemmeno la dolce pillola dell’elezione di Orlando è servita a renderlo più buono. Anzi… Leggi il resto »