Pionati bussa alla porta del Cav. Il pranzo con Silvio organizzato dalla segretaria di Cesa: licenziata
marco | 1 novembre 2008![]()
Altro che dolcetto o scherzetto, a quanto pare qui si tratta di dimissioni vere e – soprattutto – di pillole amare da ingerire. Potrebbe essere davvero una storia da raccontare in un romanzo ciò che è accaduto all’interno dell’Udc, il partito di Pierferdinando Casini e di Lorenzo Cesa, dell’ex portavoce Francesco Pionati e del nuovo portavoce Antonio De Poli. Una storia rocambolesca con epilogo a sorpresa, che possiede tutti gli ingredienti della commedia. Protagonisti una segretaria che trama e organizza un incontro segreto, tenuto nascosto al suo capo, e un portavoce che cerca un gancio per incontrare Silvio Berlusconi. Che cosa è successo. Francesco Pionati, lo dichiara da tempo, non condivide le alleanze del suo partito, in parte la linea e soprattutto gli ammiccamenti col centro-sinistra. A suo giudizio l’Udc si deve ravvicinare al Pdl. Pionati appartiene all’ala più a destra dei centristi, come del resto Tabacci è schierato sull’ala più a sinistra. Il portavoce del partito di Casini si mette in testa di incontrare a colazione il Cavaliere. Per confrontarsi, avere uno scambio di idee.
Che cosa fa allora Pionati? Si rivolge alla segretaria di Cesa e chiede se sia possibile – attraverso l’amica collega Marinella, segretaria di Berlusconi – fissare un incontro con il premier. Le due donne riescono nell’intento. Pionati incontra il Cavaliere, in una colazione alla quale partecipa anche la segretaria di Cesa. Si parla del più del meno, dai massimi sistemi all’attualità politica più stretta. La segretaria, a quanto pare, tiene bene il passo dei due interlocutori seduti al suo stesso tavolo. Sa anche farsi apprezzare nell’arco della conversazione.
Finita la colazione ognuno torna ai suoi impegni. Ma se il diavolo fa le pentole, i coperchi li scopre Cesa. Il segretario del partito viene a sapere della colazione. Va su tutte le furie. La sua ira si scatena sulla donna e sul portavoce. Morale della favola: la segretaria perde il posto e Pionati viene sostituito come portavoce da De Poli.
Una nota secca di tre righe annuncia l’avvicendamento. Bocche cucite e nessuna dichiarazione in proposito. Nè da parte dei vertici, nè dei protagonisti del cambio della guardia. Soltanto un comunicato della segreteria provinciale dell’Udc di Avellino che precisa sul sito di Irpinianews: «Francesco Pionati ha deciso di rassegnare le dimissioni da portavoce nazionale del partito, in quanto ha ritenuto di non poter più rappresentare una linea politica in cui non crede. Di questo ha discusso, in un incontro, anche con il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi».
A questo punto non è da escludere nemmeno una fuoriuscita dal partito. Sempre nel comunicato si fa riferimento a «un estremo disagio per una posizione ambigua e ondivaga sul piano delle alleanze da parte dell’Udc». Qualcuno già ipotizza che possa essere lui il candidato del Pdl per l’elezione del sindaco di Avellino.





